Bisol ridisegna il futuro della denominazione Prosecco Superiore Docg

A poche settimane dalla vendemmia la storica azienda (1542) di Sano Stefano di Vadobbiadene (acquistata dieci anni fa dal gruppo Lunelli-Ferrari) si è dotata dell’avveniristica tecnologia Coquard, utilizzata dalle più blasonate maison dello Champagne, per la spremitura soffice delle uve. La soddisfazione del presidente e amministratore delegato Matteo Lunelli.
Festa grande a poche settimane dalla vedemmia in casa Bisol, la storica (1542) azienda di Santo Stefano di Valdobbiadene acquisita dieci anni fa dalla famiglia Lunelli (Ferrari Trento, Surgiva, Tassoni, Distilleria Segnana). La tecnologica avveniristica Coquard per la spremitura soffice delle uve, modello di riferimento delle più blasonate maison spumantistiche dello Champagne, entra infatti per la prima volta nella realtà della Denominazione Prosecco Superiore Docg. E’ un nuovo, importante passo nel percorso di innovazione del marchio Bisol1542.
La nuova pressa sarà impiegata per la produzione dell’intera gamma Bisol1542 ed è immediatamente riconoscibile anche dal punto di vista estetico: realizzata nell’iconico verde Bisol rappresenta un segno tangibile dell’impegno dell’azienda verso un costante miglioramento qualitativo.
Un investimento strategico che conferma la vocazione pionieristica di Bisol

L’arrivo della nuova pressa Coquard rappresenta per la famiglia Lunelli un investimento strategico che conferma la vocazione pionieristica della storica firma del Prosecco Superiore di Valdobbiadene.
Una visione che negli anni ha portato Bisol1542 a distinguersi per scelte innovative capaci di lasciare un segno nella Denominazione: dal primo Prosecco Superiore Brut, in un’epoca in cui predominavano esclusivamente le versioni Dry ed Extra Dry, fino alla iconica etichetta “I Gondolieri”, il primo Prosecco Superiore Docg con la gradazione alcolica minima consentita dal disciplinare (10 gradi).
La pressa soffice Coquard può lavrare fino a 120 quintali di uva a grappolo intero

Progettata per lavorare fino a 120 quintali di uva raccolta a mano a grappolo intero, la pressa Coquard acquistata da Bisol1542 consente una spremitura particolarmente soffice e delicata.
Grazie alla lavorazione senza diraspapigiatura, i raspi agiscono come filtro naturale favorendo l’ottenimento di mosti particolarmente limpidi e preservati, caratterizzati da una maggiore purezza espressiva.
Il risultato è una materia prima che conserva in modo più fedele il patrimonio aromatico delle uve e che permette di ottenere vini dalla tessitura più fine, armoniosa ed elegante.
Matteo Lunelli: “La qualità nasce dal rigoroso rispetto della materia prima”

“L’introduzione della pressa Coquard – ha commentato Matteo Lunelli, presidente di Bisol1542 e ammiistratore delegato del Gruppo Lunelli – si inserisce nel più ampio percorso di investimenti e innovazione avviato con l’ingresso di Bisol1542 nel Gruppo Lunelli.
Crediamo che la qualità nasca innanzitutto dal rigooso rispetto della materia prima e dalla capacità di valorizzarla attraverso le migliori tecnologie disponibili.
Essere i primi a introdurre questa soluzione a Valdobbiadene conferma la volontà di continuare a investire sul futuro del Prosecco Superiore, nel pieno rispetto dell’identità e dell’unicità del suo territorio.
Un impegno che oggi trova conferma anche in importanti riconoscimenti internazionali, come il recente “Conegliano Valdobbiadene Producer Trophy” assegnato a Bisol1542 nell’ambito dell’International Wine & Spirit Competition, premio che valorizza l’eccellenza e la costanza qualitativa dell’intera gamma.”
In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)
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