Arcole doc Nero 2015 premiato a Verona Wine Top

Arcole doc Nero 2015 premiato a Verona Wine Top

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Ancora una volta l’eccellenza dei vini del Consorzio di Tutela Arcole Doc è stata premiata, è il secondo riconoscimento per la Cantina Collis.

Alla quattordicesima edizione di Verona Wine Top, il concorso enologico riservato ai vini veronesi D.O.C.G. e D.O.C., si è distinto l’Arcole doc Nero 2015 di Collis Veneto, ottenendo la referenza che è stata inserita nella guida ai migliori vini di Verona: “Arcole doc Nero 2015 – Collis Veneto Wine Group”.

«Si tratta di un risultato particolarmente significativo – evidenzia Stefano Faedo, neo presidente del Consorzio di Tutela – che sottolinea come la qualità delle uve, unita alla tecnica di cantina, possa portare a risultati davvero importanti. Questo riconoscimento vale doppio perché premia un’azienda nostra associata e nello stesso tempo un metodo produttivo che appartiene alla tradizione enologica scaligera».

Il territorio che afferisce al Consorzio è un vero e proprio laboratorio vitivinicolo che interessa attualmente 6 Cantine (Collis Veneto, Colli Berici, Colognola ai Colli, Monteforte, Riondo, e la Azienda Agricola Desmontà) distribuite in 21 Comuni della provincia di Verona, ma interessa anche la superficie dei comuni berici in provincia di Vicenza.

La premiazione del Nero d’Arcole Doc al concorso Verona Wine Top giunge a pochi giorni dalla richiesta di modifica del disciplinare di produzione, finalizzate a definire una nuova visione della denominazione soprattutto alla luce delle novità introdotte nel territorio veneto a seguito del riconoscimento della DOC Prosecco, della DOC Pinot Grigio e della modifica del disciplinare per la DOC Garda.

«La DOC Arcole – sottolinea Faedo – ha oggi la necessità di rivedere tutto l’impianto delle regole produttive non solo in funzione della forte crescita dei vigneti, passati in pochi anni da 2.500 ettari a quasi 5.000, ma anche in funzione di una semplificazione e caratterizzazione della denominazione».

Secondo il nuovo orientamento, alla luce dell’evoluzione varietale (otre 30 erano le varietà coltivate fino al 2015, tra cui spiccavano la Garganega con 1400 ettari, e il Pinot Grigio con 1300 ettari), la richiesta di modifica al disciplinare punta a concentrare la produzione su tre tipologie a bacca bianca: l’Arcole Bianco, l’Arcole Pinot Grigio e l’Arcole Chardonnay, e a quattro tipologie a bacca rossa: Arcole rosato, Arcole rosso, Arcole Nero ed Arcole Merlot.

Maura Sacher

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