Appunti e curiosità sul Vino Italiano

Appunti e curiosità sul Vino Italiano

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Il periodo forzato del blocco causato dal virus ha portato ad un notevole incremento di acquisto di vini nella GDO.

E non solo, sono aumentati gli acquisti nei negozi situati in prossimità delle abitazioni rivalutandoli giustamente.

Le enoteche hanno sofferto ovviamente per la chiusura in un periodo nel quale da un triennio la crescita era costante.

Sono 7210 le enoteche certificate in Italia e di queste quasi il 30 % sono dirette da donne.

La stima media di calo del fatturato è del 70/80 % con punte che arrivano fino al 90 %. Incrementate invece tantissimo le consegne a domicilio e le vendite nelle piattaforme di commercio elettronico.

Le cantine che avevano già attivo questo canale di vendita hanno avuto un incremento anche del 100 % .

Le aziende che invece non disponevano di questa opzione hanno arrivato quasi tutte questo canale che acquisirà sempre più peso nei bilanci delle imprese.

L’incremento nella GDO ha sfiorato il 10 % e in valore l’8,5 % in più. Una crescita davvero rilevante che non riuscirà però a compensare il calo dei consumi dovuto alla chiusura fino a 15 giorni fa dei locali.

Ristorazione, bar e di tutti i luoghi di ritrovo nei quali si consumano vini, sono le vittime. Molto positivo i dati per i vini DOC e DOCG: + 11 % e + 5 % per le bottiglie IGT.

Aumentati addirittura del 37 % gli acquisti di bag in box nel formato da due litri e mezzo munito di rubinetto. Anche il vino in brik  ha visto aumentare le vendite del 9 %. Il vino con uve a certificazione biologica ha segnato un 20 % in più di acquisti.

In netto calo con un meno 6 % le vendite di spumanti. Fa eccezione il Prosecco che con l’8,3 % in più è in totale controtendenza con il calo di vendite degli spumanti.

Sicuramente ha beneficiato della nuova tendenza degli aperitivi a distanza. E per il Prosecco si registra proprio in questi giorni una importante sentenza a favore. L’Intellectual Property Office- Ufficio della Proprietà Intellettuale britannico ha sentenziato che la registrazione del marchio “Nosecco” sia fuorviante per i consumatori. La causa è stata avviata dal Consorzio Italiano del Prosecco agli inizi del 2018.

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Umberto Faedi

Vicedirettore

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