#AmiatAutunno, in una Toscana da scoprire un viaggio tra tradizione e gusto

#AmiatAutunno, in una Toscana da scoprire un viaggio tra tradizione e gusto

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Nell’anno del turismo lento, sostenibile, esperenziale, sul Monte Amiata torna #AmiatAutunno, la rassegna che propone un viaggio fatto di gusto e tradizione attraverso sette comuni di una Toscana da scoprire: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Piancastagnaio, Roccalbegna e Santa Fiora.

Da settembre a novembre 2019, ogni fine settimana, in una serie di appuntamenti di paese in paese, tra le province di Siena e Grosseto, #AmiatAutunno invita a scoprire la tipicità della montagna toscana, terra vulcanica non facile da lavorare, attraverso i suoi prodotti tipici.

Nel fine settimana del 28/29 settembre 2019, Montegiovi (comune di Castel del Piano) propone la 46ma edizione della Sagra della Bruschetta e dell’olio nuovo. Qui l’olivo ha trovato il suo ambiente ideale con una cultivar autoctona, l’Olivastra Seggianese. È prevista la visita ad uno dei frantoi tra Montegiovi e Montenero così come la degustazione del “Montecucco DOCG”, vino a base del Sangiovese.

Nei primi due fine settimana di ottobre (data da definire), a Bagnolo (comune di Santa Fiora) torna la Sagra del Fungo Amiatino, con una mostra micologica e degustazioni, con spettacoli musicali e di animazione per bambini.

Nelle giornate 11/12/13 e 18/19/20 ottobre, nel calendario di #AmiatAutunno è iscritto il borgo medioevale di Abbadia San Salvatore con la “Festa d’Autunno”, dove protagonista è la castagna, prodotto che da sempre riempie le madie con la sua preziosa farina, con la quale spesso si è sostituito il pane in una terra non abbondante di grano.

Nei giorni 18/19/20 ottobre, nella frazione di Cana (comune di Roccalbegna) si festeggia la “Biondina”, la caldarrosta, alludendo al colore che assume dopo essere stata cotta nei tipici bracieri. Ma non solo le castagne saranno protagoniste di questa due giorni durante i quali si potranno degustare i piatti della tradizione come la polenta di castagne con ricotta, la zuppa di funghi, i biscotti salati, il castagnaccio. Inoltre saranno aperte le “frasche”, nelle cantine del paese, per far degustare i vini locali.

Nei giorni 18/19/20 e 25/26/27 ottobre “Castagna in Festa” anche ad Arcidosso, con un ricco programma di spettacoli e concerti e mercatini dell’artigianato e antiquariato. Sono aperte anche le cantine nel centro storico.

Il 19 e il 20 ottobre, #AmiatAutunno si sposta a Santa Fiora con la “Sagra del Marrone Santafiorese” sempre dedicata alla pregiatissima castagna del Monte Amiata. Due giorni di degustazioni di piatti a base di marroni, visite guidate nei boschi di Santa Fiora, nei seccatoi ed al mulino, i tradizionali luoghi della lavorazione delle castagne. I turisti saranno accolti anche per visite al borgo e cooking school.

Il 27 ottobre Castel del Piano festeggia l’olio con una passeggiata a piedi o in e-bike attraverso gli oliveti, durante la quale è prevista una sosta al Castello di Potentino e al frantoio Anteata con degustazione.

A fine ottobre (date da definire), nel borgo di Castell’Azzara “Zucche in festa”, organizzato dall’Associazione Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Castell’Azzara, appuntamento che racconta un’antica usanza toscana: la festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela. Nulla a che fare con Halloween: questa usanza accompagnava l’autunno, quando le zucche ormai mature, in compagnia delle pannocchie di granturco con cui avevano condiviso il terreno di semina, arrivavano nelle case dei contadini per essere usate come alimento per uomini e maiali.

Dal 31 ottobre al 3 novembre 2019, a Piancastagnaio è la feste del Crastatone, evento antico nato per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale. Il termine «crastatone» deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da qui la “crastata” (caldarrosta). Le locande offriranno menù tipici con specialità a base di castagne, monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli. Arricchiscono la manifestazione mostre d’arte, mercatini, musica e visite guidate.

Maura Sacher

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