Un occhio sul mondo

Allarme per l’aumento dei costi per vini, aceti e spiriti

Allarme per l'aumento dei costi per vini, aceti e spiriti

Allarme per l’aumento dei costi per vini, aceti e spiriti. La netta ripresa dei mercati per i prodotti alimentari rischia di essere vanificata dall’aumento dei costi delle materie prime, dei trasporti, dell’energia e delle infrastrutture.

Negli ultimi mesi il mercato interno e i mercati internazionali hanno fatto segnare un significativo aumento dei consumi.

Il settore deve affrontare una congiuntura negativa determinata dall’aumento del costo dell’energia, dello zucchero con un + 30 %, della carta con + 40 % e il vetro con + 11 %.

Non ci si deve poi dimenticare degli effetti causati dalla pandemia che purtroppo sembra riprendere slancio come nel regno ancora unito anche a causa delle scelte affrettate di riapertura fatte dal governo british.

Sono aumentati considerevolmente i costi di noleggio dei containers concernenti i trasporti tra Asia ed Europa.

In Giugno l’aumento si era attestato su + 600 %, attualmente si è arrivati a ben 2000 % in più.

Negli ultimi 3 mesi i trasporti sulle rotte extra UE sono aumentati solo del 4 %.

Importanti difficoltà anche nel settore logistico tra Europa e Stati Uniti che rappresentano un importante mercato per i prodotti italiani.

Tutti questi fattori contrari e negativi possono determinare rischi preoccupanti per le aziende, le cantine e le filiere di riferimento.

Federvini fa notare che in Italia si registrano preoccupanti ritardi nel fronte delle infrastrutture.

Nel Nord Italia si concentrano importanti produzioni di vini, aceto e spiriti il sistema stradale è del tutto insufficiente per consentire una buona circolazione dei prodotti.

In troppi territori le aziende e le cantine hanno grosse difficoltà a mettere in pratica le innovazioni tecnologiche a causa della mancanza di reti digitali adeguate.

Il momento è buono per le imprese e le cantine ma contemporaneamente assai delicato.

Le problematiche che incombono sulle aziende che hanno interscambi commerciali soprattutto con l’Asia e gli Stati Uniti mettono a rischio l’ottima ripartenza di tutto il comparto agro-alimentare.

Sono in ballo i fatturati di decine di migliaia di imprese e di milioni di lavoratori.

Il governo e il Ministero delle Politiche agricole devono intervenire urgentemente sui costi dell’energia e delle materie prime. Vedremo quali misure adotterà.

Umberto Faedi  


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Redazione

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