Curiosità

Al Ferrari Brut l’Oscar di miglior spumante italiano

"The World Sparkling Championships" di New York

Il 2020, per certi aspetti funesto come vuole un’antica credenza legata agli anni bisesti (il dramma della pandemia, i numerosi lutti, gli sconvolgimenti climatici) si chiude in gloria per la “maison” Ferrari. La Casa spumantistica trentina, infatti, dopo aver conquistato ben nove medaglie d’oro e cinque d’argento al “The Champagne & Sparkling Wine World Championships di New York si è aggiudicata anche l’Oscar quale miglior spumante italiano con il Ferrari Brut formato Magnum.

Ricordiamo che il concorso ideato e presieduto da Tom Stevenson, massimo esperto mondiale di bollicine, è considerato il più autorevole evento mondiale per quanto riguarda le tipologie Champagne e Sparkling.

 

Il Ferrari Brut in versione magnum, che già si era aggiudicato il titolo di “Best in Class” per la Trentodoc, è stato incoronato “Best Italian Sparkling Wine” nella cerimonia organizzata venerdì a New York in diretta web.

 

Le Cantine Ferrari stanno vivendo un momento d’oro negli States visto che l’etichetta storica del Gruppo Lunelli  nell’ultimo mese è stata citata per ben due volte dal New York Times, nell’ambito di un’ampia e approfondita riflessione sulle diverse identità delle bollicine a livello internazionale.

  

“Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato – ha commentato Matteo Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari – perché da sempre pensiamo che la qualità del nostro lavoro si debba giudicare valutando tutta la nostra gamma di etichette e, soprattutto, la costanza qualitativa nel tempo, espressa dai non millesimati”. 

 

Questo approccio è testimoniato dal fatto che il titolo di migliore bollicina italiana sia stato attribuito ad un Trentodoc non millesimato della Casa spumantistica di Ravina, creato in un numero considerevole di bottiglie. Il Ferrari Brut si conferma, quindi, ancora una volta il “brindisi” italiano per eccellenza. A sua volta le Cantine Ferrari ribadiscono l’indiscussa leadership ai vertici delle classifiche mondiali (seconda assoluta alle spalle della “maison” francese Louis Roederer), con un gran numero di medaglie d’oro (9), che quest’anno hanno contribuito a far sì che Italia e Francia pareggiassero l’eterno confronto e che le  bollicine Trentodoc alla fine risultassero la denominazione più premiata d’Italia.

 

Grande soddisfazione ha espresso anche il presidente dell’Istituto Trentodoc Enrico Zanoni (il consorzio raggruppa 57 aziende spumantistiche): “Il concorso Champagne & Sparkling Wine World Championship è un vero e proprio Oscar della spumantistica mondiale per cui i riconoscimenti assegnati alle bollicine del Trentino rappresentano per noi motivo di grande soddisfazione ed un ulteriore stimolo per i nostri associati” ha dichiarato. “La crescente reputazione delle nostre bollicine di montagna nel panorama italiano e internazionale – ha aggiunto – è un valore importante per tutto il territorio trentino”. 

Tom Stevenson, a sua volta, ha ribadito che il Trentodoc è senza dubbio fra le tre migliori regioni al mondo nella produzione di spumante. “Il segreto? Il terroir, il clima e la montagna, tutte risorse che altre zone spumantistiche non hanno”. (GIUSEPPE CASAGRANDE)

 

TRENTINO: LE 20 MEDAGLIE D’ORO

FERRARI (9) – Ferrari Brut (Magnum); Maximum Brut Blanc de Blancs; Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2006 (Magnum); Perlé Bianco Riserva 2010 (Magnum); Perlé Nero Riserva 2011; Perlé Nero Riserva (Magnum); Perlé Magnum 2013 (Magnum); Riserva Lunelli 2010; Riserva Lunelli (Magnum) 2010.

CAVIT (1) – Altemasi Millesimato 2016 (Magnum).

BOLOGNANI (1) – Pernilo 2014

BORGO DEI POSSERI (1) – Tananai 2016.

LETRARI (1) – Brut Riserva 2011 (Magnum).

MASO MARTIS (2) – Brut Riserva 2014 (Magnum); Madame Martis Brut Riserva 2008 (Magnum).

ROTARI (3) – Alperegis Rosé 2013 (Magnum); Alperegis Rosé 2015; Gran Rosé 201.

VILLA CORNIOLE (2) – Salìsa 2016; Dosaggio Zero 2015.


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