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A Torino in uno splendido mattino di inverno, passeggiando col naso all’insù.

Lo ammetto, non lo sapevo. O meglio, lo ignoravo. Accidenti alla geografia! A volte ci si perde delle nozioni importanti perché per pigrizia non si approfondisce. Ed io ignoravo l’esistenza di una regione dell’Italia centrale, nel Viterbese, denominata Tuscia, terra selvaggia di immensi spazi incontaminati e di cultura.


È proprio da questa regione che Eleonora Caprio ed il suo compagno Claudio Sacchetto partono anni fa, direzione Torino, per mettere su famiglia. E ci riescono egregiamente, dalla loro unione nasce Riccardo talentuoso figlio, ora diciassettenne, che negli occhi ha la passione e l’impeto della terra che ha dato i natali ai suoi.

 

Eleonora è da sempre appassionata di cucina, assoluta autodidatta. Donna di grande temperamento, come spesso sono le donne della nostra migliore Italia, dopo un’esperienza formativa come agente di viaggio decide di mettere in porto un progetto ambizioso: una associazione culturale, attraverso la quale trasmettere la passione per il cibo. Un luogo in cui accogliere attorno ad un tavolo gli “amici”, condividere antiche ricette che hanno profonde radici nella sua amata Tuscia, ma non solo. Come lei sostiene “Il cibo è il mezzo attraverso cui portare a tavola conoscenza, passione e amore”. Come non condividere!

Eleonora è da sempre alla ricerca di nuovi sapori e accostamenti, molto attenta alla qualità eccellente delle materie prime utilizzate nelle ricette proposte nel corso dei vari eventi. La ricerca è alla base di nuovi accostamenti per esaltare i sapori più semplici e crearne di nuovi. Per Claudio è imperativo il desiderio di condividere il piacere del gusto con chiunque sia dello stesso avviso. Da questo sentire comune nasce l’associazione culturale a promozione sociale Gusti Tuscia. Nella sede dell’associazione, a Torino, in via Carmelo Borg Pisani 16,  vengono proposti corsi di cucina, con programmazioni sempre diverse per accontentare i gusti che si evolvono. Ci si ritrova per l’aperitivo preparato con cura e grazia da Ele alle h, 18.30, poi alle h, 19.00 si prepara cena tutti insieme nella grande ed accogliente cucina dell’associazione, attenendosi ai consigli della cuoca ed infine si consuma la cena coralmente preparata. Claudio si occupa della scelta dei vini, la sua attenzione è rivolta ai vini della sua terra ma anche ai generosi rossi piemontesi (Associazione Gusti Tuscia tel. 347.0374351 – www.gusti-tuscia.it)

È all’interno della programmazione dei corsi del mese di febbraio che sabato 16 ha avuto luogo un evento culturale aperto a tutti i soci: una passeggiata golosa per il centro storico di Torino, alla ricerca di luoghi dove trovare cibi e spezie di non più facile reperimento.

Il rendez-vous è dunque alle h, 9.00 di un assolato quanto freddo sabato mattina, nello splendido caffé di Palazzo Reale, un luogo in cui godersi una colazione in assoluto silenzio facendo viaggiare i propri occhi tutto attorno e godendo dei fasti di un’epoca lontana. Da Piazza Castello la passeggiata segue un percorso che ci conquista subito. Siamo in tanti e sfiliamo curiosi ed in religioso ascolto della voce narrante, Eleonora,  tra palazzi, piazze e  vicoli storici – Piazzetta delle Erbe, Piazza Corpus Domini –  incontrando di volta in volta luoghi sacri e profani, ficcanasando tra enoteche e  drogherie di lungo corso, per lasciarci infine travolgere dagli odori, gusti e colori del mercato di Porta Palazzo.

Porta Palazzo ospita quotidianamente il mercato all’aperto più grande d’ Europa. Prodotti ortofrutticoli, alimentari, ittici, caseari ma anche carne, fiori, abbigliamento e vari articoli di uso domestico, trovano ospitalità in questa grande area. Ma ciò che travolge il turista è il pulsare di etnie e culture. Credetemi non si può rimanere indifferenti davanti ad un tale spettacolo! Attorno a Porta Palazzo ci perdiamo all’interno di drogherie storiche: Ceni, Rinaldi ed all’interno della notissima e molto fornita enoteca Damarco. La passeggiata continua zigzagando nel mercato dei contadini, dove piccoli produttori della collina torinese espongono ortaggi, spezie, uova, fiori e quanto la terra regala di stagione in stagione. La giornata è molto fredda anche se c’è un sole splendido.

È mezzogiorno, l’ora giusta per bere una tisana speziata, magari accompagnata da gustosi e croccanti biscotti allo zenzero, cannella ed anice stellato. E la nostra passeggiata termina proprio nel negozio di spezie di Via Borgo Dora 21, dove la splendida Edith (nella foto), vincitrice nel 2010 del MoneyGram Award, manifestazione che premia in Italia l’ imprenditore immigrato dell’anno, ci offre l’ attimo di confortante ristoro al quale il gruppo anela. All’interno del suo Atelier Madagascar si diffonde un profumo di vaniglia bourbon che Edith Elise commercializza, in bacche, in Europa. Ma non solo di vaniglia si compone il sogno della giovane donna, madre di quattro bambini ed instancabile professionista. L’offerta della sua azienda è diversificata, si possono acquistare anche chiodi di garofano, cannella, cardamomo ed alcuni tipi di oli essenziali.

                                                                                        Anna Beccaccini    

                                                                                   a.beccaccini@egnews.it

(foto: Franca Paglia)

 


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