
“La ricerca sulla Sla ha fatto tanti passi avanti e sta andando in una buona direzione, grazie alle nuove tecnologie, alla genetica e alla capacità di studiare i processi biologici che causano la malattia direttamente nelle cellule, nei campioni e nei tessuti dei pazienti. Questo ci ha portato a capire che, sebbene condividano la stessa diagnosi, le persone con la Sla in realtà hanno malattie diverse dal punto di vista biologico e molecolare. È come se la Sla fosse un insieme di tante malattie ancora più rare della Sla stessa”. Così Piera Pasinelli, neuroscienziata e componente dell’Advisory board di Fondazione AriSLA, ieri a Palazzo Chigi, a Roma, durante la celebrazione della XIX Giornata nazionale Sla (Sclerosi laterale amiotrofica). Per l’occasione sono stati illuminati di verde centinaia di luoghi simbolici in tutta Italia, tra cui Palazzo Chigi, il Pirellone, la Loggia di Brescia, i quattro ponti storici di Torino, il Teatro Massimo di Palermo, il Castello Aragonese di Taranto e la Fontana di Piazza De Ferrari a Genova, oltre a torri, municipi, fontane, università e chiese nei capoluoghi e nei piccoli comuni.
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