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Iran, braccio di ferro con gli Usa su Hormuz: “Nessuna nave attraversa lo Stretto senza nosto permesso”

(Adnkronos) – Continua il braccio di ferro tra Iran e Stati Uniti sullo stretto di Hormuz, mentre si avvicina la scadenza, fissata al 17 agosto, dell’accordo per la proroga del cessate il fuoco. Questa volta ad alzare la voce è stato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che in un post su X ha scritto: “Gli Stati Uniti hanno a lungo commesso errori di valutazione a causa di fallimenti dell’intelligence. Un esempio emblematico: la guerra contro l’Iran”. 

Poi, ha aggunto: “Ora (stanno facendo, ndr) un errore di valutazione ancora più grave sullo Stretto di Hormuz. Peggio delle fake news c’è solo la falsa intelligence. Fate attenzione. Allah è Grande, Più Grande di qualsiasi potere sulla Terra. In Allah riponiamo la nostra fiducia”.  

Poco dopo, Ebrahim Zolfaghari, portavoce del Comando centrale Khatam al-Anbiya, ha affermato che “nessuna nave commerciale o petroliera può attraversare lo Stretto di Hormuz senza il permesso o la supervisione dell’Iran, replicando così indirettamente alle rivendicazioni di Donald Trump, che ieri su Truth Social scriveva: “Abbiamo il controllo totale sullo Stretto di Hormuz. Credo che lo manterremo!”. Per il portavoce “lo Stretto di Hormuz, come in precedenza, è sotto la piena gestione e il completo controllo della Repubblica islamica dell’Iran”.  

Ora, tutti sono in attesa di capire cosa succederà dopo il 17 agosto, quando – sulla base del memorandum di Islamabad dello scorso giugno – scadrà il cessate il fuoco di 60 giorni concordato tra le parti, anche se Teheran ha smentito le discussioni su Washington su questo punto. “Dal punto di vista dell’Iran, non c’è una data di inizio per il cessate il fuoco, quindi non c’è nulla da prorogare. Gli Stati Uniti hanno violato l’accordo e si sono ritirati. Una delle questioni in discussione è il ritorno degli Stati Uniti al memorandum d’intesa e la definizione di tempistiche per l’attuazione degli impegni, un aspetto su cui non sono stati fatti progressi”, aveva spiegato ieri un funzionario iraniano alla Reuters.  

Intanto, il ministero dell’intelligence iraniano ha dichiarato che due membri “affiliati alle agenzie di intelligence americane e israeliane” sono stati uccisi durante uno scontro con le forze di sicurezza nel sud-est del Paese. Lo riporta l’emittente statale Irib. Il ministero ha inoltre annunciato l’arresto di altre quattro persone che avevano tentato di entrare nel Paese per attuare piani volti a destabilizzare la provincia del Sistan e Baluchistan e a danneggiarne le infrastrutture. 

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internazionale/esteri

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