
(Adnkronos) – E’ trascorsa la prima settimana da detenuto per Mario Roggero. Il gioielliere di Grinzane Cavour, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori in fuga dal suo negozio e averne ferito un terzo – a quanto apprende l’Adnkronos – nell’istituto ‘modello’ di Bollate ha fatto in fretta ad ambientarsi, tra nuove conoscenze e la prospettiva di un impiego.
“Non sono mai andato in carcere e fare l’esperienza a 72 anni credo che sia una cosa estremamente difficile”, raccontava il 72enne, varcando venerdì scorso le porte della casa di reclusione milanese, dove in tanti gli avevano consigliato di costituirsi. “Mi hanno detto che si sta bene e che ci sono molte attività da fare. E’ probabilmente la scelta migliore”, diceva il gioielliere. A distanza di una settimana sarebbe pronto a confermarlo.
L’idea iniziale era approfittare del periodo (auspicabilmente breve) da ristretto, per imparare l’inglese. Per ora sembra che Roggero non si sia cimentato con lo studio delle lingue, ma abbia usato questi primi giorni per stringere rapporti all’interno del carcere, in cui le celle restano aperte 12 ore al giorno. La notte il 72enne la trascorre in cella con il compagno, ex cuoco. Complici le doti culinarie, i due si sono subito trovati bene, come ha raccontato il vicepremier Matteo Salvini, il primo a far visita al gioielliere, sia sabato che domenica scorsa.
A parte gli orari “da ospedale” di pranzo e cena, che Roggero dentro alla casa di reclusione si sia ambientato in fretta lo ha confermato anche la moglie Mariangela, che con le quattro figlie è stata a trovarlo nella giornata di lunedì. Un colloquio durato a lungo, a cui ne seguirà un altro entro fine luglio per ‘esaurire’ il pacchetto di sei ore a disposizione dei detenuti ogni mese.
Ci sono poi le visite del difensore, l’avvocato Stefano Marcolini. E’ stato a trovarlo anche ieri, prima però che il Tribunale di Sorveglianza di Milano fissasse un’udienza per discutere dell’istanza di differimento della pena, respinta mercoledì scorso dai magistrati di Torino.
Probabilmente il 72enne scoprirà dal telegiornale che il 16 settembre potrà presentarsi di fronte alla camera di consiglio. Fino ad allora, salvo sorprese, dovrebbe restare in carcere. All’orizzonte – a quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate – c’è la prospettiva di un impiego come contabile all’interno dell’istituto, che proprio del lavoro fa uno dei pilastri del sistema di reinserimento dei detenuti. (di Alice Bellincioni)
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