
Il welfare aziendale nelle piccole e medie imprese italiane raggiunge una nuova fase di maturità e si conferma sempre più un fattore di competitività, produttività e sviluppo. È quanto emerge dal Rapporto Welfare Index PMI 2026, presentato a Palazzo della Cancelleria a Roma nel corso della decima edizione dell’iniziativa promossa da Generali Italia, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la partecipazione di Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confprofessioni e Confcommercio e il sostegno di SME EnterPRIZE. L’evento ha ospitato anche la premiazione delle Imprese Welfare Champion. Il Rapporto fotografa l’evoluzione del welfare nelle PMI italiane attraverso l’analisi di oltre 7mila imprese, evidenziando come il 76,6% abbia raggiunto almeno un livello medio di welfare aziendale e come, nell’arco di dieci anni, siano più che triplicate le aziende con un livello alto o molto alto, passate dal 10,3% al 33,9%. Lo studio evidenzia inoltre una correlazione tra il livello di welfare e le performance aziendali: le imprese più evolute registrano maggiore produttività, redditività e capacità di attrarre e fidelizzare i lavoratori. Accanto ai dati, l’evento ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, imprese e organizzazioni di rappresentanza sul ruolo del welfare aziendale come strumento di crescita economica, coesione sociale e sviluppo dei territori.
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