La cucina locale della Trattoria La Maidda

La cucina locale della Trattoria La Maidda

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La Maidda, nel centro storico di Castellammare del Golfo, ti conquista con i suoi piatti di cucina locale sapientemente rivisitati, con la cordialità del personale e con spazi intimi e curati, affacciati su Corso Garibaldi dove, nelle giornate tiepide, si può anche mangiare all’aperto.

È il pescato del giorno, interpretato dallo chef con originale semplicità il protagonista del menù di questa trattoria, nata nel 2012 dall’idea di Gaspare Bologna. Un nome che nasce da una scommessa divertita del proprietario che lascia agli ospiti il compito di tradurne il significato, che divertiti possono gustare la freschezza e genuinità dei piatti.

Dall’antipasto di pesce tiepido, con polpo lessato e verdurine, al carpaccio di spada e di salmone insieme alla tipica caponata, immancabile in ogni piatto siciliano che si rispetti. Un piatto semplice, esaltato solamente dalla freschezza del pescato.

 

Tutta la tradizione della Sicilia anche nelle sarde a Beccafico, la cui paternità è contesa tra Palermo e Catania, nelle polpettine di pesce spada o nell’originale accostamento del crostino tostato, con alici fresche esaltate dai toni agrumati di una fettina di arancia. Un contrasto di sapori che insieme risulta armonico e senza dubbio sorprendente.

 

L’originalità dei piatti la incontriamo anche nella frittura, come ad esempio nello spiedino di calamaro e zucchine fritte. Una sorpresa in bocca, con le diverse consistenze che si fondono insieme in un unico sapore, delicato ma deciso.

 

Per la pasta, La Maddia si è affidata all’Antica Maccheroneria, artigiani pastai da oltre cento anni, che nella loro sede in provincia di Avellino producono questa eccellenza italiana con i migliori grani italiani, trafilando al bronzo la semola di grano duro selezionato. Una scelta vincente che esalta anche i piatti più semplici come la Pasta con gli scampi e pomodorini, deliziosa nella sua semplicità.

 

Tanta tradizione anche per i dolci ma con un pizzico di creatività che fa diventare scomposto il cannolo, con il morbido ripieno di ricotta tiepida che esalta la croccantezza dei frammenti di cannolo o la tipica Cassatella trapanese, una sorta di raviolo farcito con ricotta di capra, zucchero e scaglie di cioccolato.

 

Un menu molto ricco, che non si esaurisce con questi piatti, ma che offre tantissime altre specialità, anche a base di carne, dedicati a coloro che resistono al richiamo del mare.

Maggiori informazioni qui

 

 

About The Author

Sonia Biasin

Wine Writer, Diplomata sommelier con didattica Ais e 2 livello WSET. Una grande passione per il territorio, il vino e le sue tradizioni.

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