Stile e Società

In vetrina anche i produttori di Chianti

Si passa alla Chianti Classico Collection. La forza del Chianti classico sta nello slogan scelto dal Consorzio Vino Chianti Classico per promuovere l’evento 2015 alla Stazione Leopolda di Firenze, Together.

La nuova grafica rappresenta i volti dei 149 produttori della Collection che sono il motore della denominazione: dal nobile al vigneron, dal blogger al capitano di industria, dallo straniero appassionato al giovane imprenditore. Modi diversi di pensare ma uniti per promuovere la denominazione, come le cinque storie che hanno raccontato cinque produttori: la determinata dolcezza di Laura Bianchi del Castello di Monsanto (Barberino Val d’Elsa), la storia dal 1524 con il Conte Sebastiano Capponi di Villa Calcinaia (Greve in Chianti), Paolo Cianferoni, il contadino tecnologico, di Caparsa (Radda in Chianti), la canadese del Quebec Paola Cook di Le Miccine (Gaiole in Chianti) e l’architetto francese Patrice Taravella di Villa Vignamaggio (Greve in Chianti) conosciuta per essere stata la dimora di Monna Lisa.

 

In degustazione l’annata 2014 (di cui 39 anteprime dalla botte), la 2013 e la Riserva e la Gran Selezione 2012, proposte da 149 produttori per un totale di 517 etichette. Riflettori puntati sulla Gran Selezione, presentata per la prima volta durante la Collection 2014, ieri 35 produttori, oggi in degustazione 56 etichette e 68 le aziende che hanno già ricevuto la certificazione nel corso del 2014 per una o più annate, per un totale di 75 etichette di Chianti Classico Gran Selezione che spaziano dall’annata 2006 a quella più recente del 2012. Un impatto positivo sul mercato con un aumento delle vendite del 5% confermando un trend positivo che dura da qualche anno.
Passo successivo, annunciato dal presidente del Chianti Classico, Sergio Zingarelli, la presentazione nel mese di maggio all’assemblea dello studio, redatto da una Commissione tecnica, delle caratteristiche geologiche, fisiche e climatiche del territorio per istituire le sottozone del Chianti classico, previste tra 6 e 8. Una necessità avvertita da alcuni produttori per segmentare una zona di produzione molto estesa in modo da valorizzare le caratteristiche dei vari territori, sul modello dei cru francesi.
IMG_6298

Tappa successiva a Montepulciano, borgo rinascimentale a cavallo tra la val d’Orcia e la Val di Chiana per l’anteprima del Vino Nobile di Montepulciano. 50 anni di Consorzio, 35 anni di docg, ventunesima edizione per l’Anteprima nei locali della Fortezza medicea con 41 aziende presenti. In degustazione i vini della vendemmia 2014, il Nobile 2012 (che vanta le 5 stelle), il Nobile Riserva 2011 (annata a 4 stelle) e il Rosso di Montepulciano 2013.
Nella Sala del camino, recentemente restaurata, con la relazione tecnica dell’enologo Umberto Trombelli sono state proclamate le stelle della vendemmia 2014: tre stelle sul massimo di cinque. Un’annata non facile caratterizzata da un periodo di forte instabilità climatica da giugno e fino a settembre inoltrato, compromettendo così i tempi della maturazione delle uve, il Prugnolo gentile, vitigno principale utilizzato per la produzione del Vino Nobile. Una particolarità del territorio, a Montepulciano oltre il 37% delle cantine è condotto da un giovane, quasi tutte hanno un profilo Facebook, molte di esse utilizzano altri social.
Con l’occasione il sindaco, Andrea Rossi, ha presentato alcuni progetti del Comune che interessando il mondo del vino: l’inaugurazione del Sentiero del Nobile, un percorso naturalistico ciclo-pedonale, percorribile anche a cavallo, sulle colline che ospitano i vigneti e che si innesta con la via Barlettaia e si propone come collegamento tra il sentiero Arno-bonifica e la via Francigena. La mostra “Dalla macchia al Decadentismo – dipinti privati nelle Terre del Poliziano” nei locali del museo civico e della Fortezza con 100 opere tra cui Fattori, Signorini, Balestrieri, Borrani.
Curiosa la mostra sui cavatappi antichi allestita in una delle sale della Fortezza con alcuni interessanti pezzi dal XVII secolo ai giorni nostri.


Grazie per aver letto questo articolo...

Da 15 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. La pandemia Coronavirus coinvolge anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, può diventare Importante.
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco. Oppure puoi fare anche un bonifico a questo Iban IT 47 G 01030 67270 000001109231 Codice BIC: PASCITM1746 intestato a Club Olio vino peperoncino editore
Facendo un bonifico - donazione di € 50,00 ti recapiteremo la Carta Sostenitore che ti da il diritto di ottenere sconti e pass per gli eventi da noi organizzati e per quelli dove siamo media partner.

Articoli correlati

Back to top button