
(Adnkronos) – “Il mediterraneo è una frontiera, oltre a essere luogo di incontro storico tra civiltà, paesi ed economie, che dobbiamo presidiare. Il paradigna di questa epoca è il conflitto, commerciale e armato, che circonda la nostra Europa, non solo sul fronte continentale ma anche meridionale e del Medioriente. Per questo è importate sviluppare un’economia del mare che punti a ridurre la dipendenza dall’estero e renderci più autonomi anche per quanto riguarda le materie prime critiche e l’energia, che passano spesso attraverso linee di navigazione minacciate”. Lo dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in un punto stampa a margine della presentazione del “XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare” organizzato da OsserMare al Mimit.
Il rapporto, dice Urso, “certifica l’azione che il governo ha svolto per far crescere in questi anni la blue economy anche attraverso grandi attori e una filiera sempre più competitiva a livello europeo e globale. L’economia del mare cresce in Italia, in controtendenza rispetto all’Europa” e “siamo convinti, con le misure messe in campo, che le imprese possano ulteriormente crescere”.
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