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Uova contaminate? Niente allarmismi, interviene il Ministero

Ci avevano garantito non ci fosse alcun pericolo che uova contaminate dall’insetticida Fipronil finissero sulle nostre tavole, perché accurati erano e sono costantemente i controlli ispettivi.

Intanto sono state sequestrate omelette cinesi surgelate e poi qua e là nella Penisola venivano scoperte importazioni di partite di uova e di loro preparati per l’industria dolciaria con un livello di contaminazione, che – a dire degli esperti – non sarebbe nocivo per l’uomo se non assunto in massicce quantità.
È dell’altro ieri l’ultima notizia che 280 mila uova contaminate da tracce dell’insetticida Fipronil sono state individuate in un allevamento avicolo umbro, subito sottoposto a sequestro cautelativo.

Or dunque, per affrontare il tema delle uova contaminate, il ministero della Salute, accogliendo la proposta avanzata il 24 agosto ultimo scorso dall’Unione Nazionale Consumatori, ha deciso di convocare per il 7 settembre 2017, alle ore 15, la Sezione consultiva delle associazioni dei consumatori e dei produttori in materia di sicurezza alimentare del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (Cnsa).

Si discuterà anche del documento: “I rischi in sicurezza degli alimenti: Perché, come e cosa è importante comunicare”.
Certo è importante avere equilibrio nel modo di comunicare, e vanno evitati ‘inutili’ allarmismi, ma siamo noi consumatori che ritorniamo a non fidarci più di quanto ci comunicano e vogliono far credere.

Sicuramente il Ministro della Salute Lorenzin, nella riunione del 7 settembre, confermerà che non ci sono presupposti per la nocività dell’insetticida nel ciclo alimentare umano, e raccomanderà agli organi di informazione di non essere catastrofisti, la popolazione italiana non ha bisogno anche di questo allarme per la sua sicurezza.

E poi ne risentirebbe la bilancia delle importazioni.

Maura Sacher


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