Stile e Società

Una grandine veramente killer e…. via col vento

Ammontano a molti milioni di euro i danni causati all’agricoltura in Emilia Romagna e la regione manderà a Roma la richiesta di stato di emergenza in seguito alla colossale grandinata di sabato 22 Giugno.

La stima dei danni è a cura della Protezione Civile regionale che raccoglie i dati forniti dai comuni e dai vigili del fuoco.

Cominciando dalla Val Tidone e la Val d’Arda nel piacentino fino a Reggio Emilia arrivando a Lugo, Bagnacavallo e Massalombarda e passando per Modena e Bologna,

Coldiretti e Confagricoltura stimano danni con punte fino alll’80% e affermano che nelle zone interessate si può dire addio alla campagna 2019: le piante sono talmente danneggiate da mettere in discussione in taluni casi pure il raccolto del prossimo anno.

Nel Piacentino i vigneti di Barbera, Bonarda, Gutturnio, Malvasia e Ortrugo sono stati duramente flagellati dalla grandine che ha sfondato anche le reti protettive.

Nel Parmense le coltivazioni di pomodori sono in forte sofferenza e le province di Reggio Emilia e Modena hanno sofferto danni ingenti causati dai grossi chicchi di grandine, soprattutto nelle vigne e ai pereti, con gli alberi spogliati e defogliati e la frutta caduta a terra.

I danni più gravi li hanno subiti i vigneti di Lambrusco, Trebbiano e Ancelotta che insieme alle uve Berzemino, Occhio di Gatta, Sauvignon e Sgavetta danno origine ai famosissimi Aceti Balsamici Tradizionali di Modena e Reggio Emilia.

Alcuni produttori si stanno chiedendo seriamente se continuare l’attività vitivinicola.

Il frumento è stato allettato proprio nel momento della mietitura e il mais e il sorgo sono stati praticamente defogliati.

Nella provincia di Bologna i vigneti dei Colli Bolognesi: Pignoletto, Barbera, Merlot e Cabernet Sauvignon si sono salvati.
Nella Bassa e verso la Romagna sotto la Via Emilia oltre alle pere, mele, pesche, albicocche e susine pure le vigne di Albana, Sangiovese e Trebbiano hanno sofferto.

Gravi i danni per barbabietole, carote e le famose cipolle e patate di Medicina.

Sulla provincia di Ravenna e parte della Romagna ha soffiato un vento fortissimo che ha sradicato parecchi alberi e staccato dalle piante le susine e le pesche della pregiata varietà Royal Glory.

Molti danni alle barbabietole, nel ravennate sono concentrati quasi tutti gli ultimi stabilimenti di lavorazione delle chenopodiacee destinate alla produzione di zucchero.

Il forte vento ha decimato mais, colza e girasoli e ha allettato in Romagna il grano pronto per la mietitura.

Nei campi, nei frutteti e nelle vigne si rimboccheranno un’altra volta le maniche, domani è un altro giorno come dice Rossella O’Hara alla fine di “Via col vento”
Umberto Faedi


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Umberto Faedi

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