Un ricordo dedicato a Carlo Giuseppe Valli

Un ricordo dedicato a Carlo Giuseppe Valli

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Ho conosciuto Carlo Giuseppe Valli in occasione di un evento dedicato al Pignoletto dei Colli Bolognesi.

“Pignoletto Show”  è stato negli ultimi anni uno dei pochi dedicato al vino simbolo del territorio.

Carlo mi fu presentato da Giulio Biasion, amico da anni e col quale collaboro.

Giulio aveva organizzato la manifestazione insieme al Consorzio dei Colli Bolognesi e alcuni produttori di Zola Predosa.

Io ero uno dei relatori assieme a Piero Valdiserra, il grande Piero.

Avevamo contribuito con Giulio alla riuscita dell’evento e legammo subito con lui.

Andammo a visitare insieme le Cantine Gaggioli, Il Monticino e Montevecchio Isolani. Professore universitario a Milano aveva coltivato negli anni una grande passione per i prodotti italiani e per il marketing.

Fu uno dei primi ad usare il termine “giacimenti enogastronomici” e a studiarne tutti gli aspetti.

Li avrebbe poi trasposti con grande passione e competenza nei suoi libri dedicati ai prodotti e alla cucina italiana.

Era sempre pronto a viaggiare e a conoscere ed apprezzare i vini e gli alimenti delle nostre regioni.

La sua passione era unita ad una scrupolosa ricerca di marketing frutto della sua grande conoscenza.

Uomo assai colto e disponibile, molto educato e gentile, sapeva ascoltare tutti, anche i meno competenti di lui.

Valli e Biason

Scriveva per la rivista l’Albergo diretta ed edita da Giulio e i suoi articoli sono sempre stati permeati di curiosità, entusiasmo, grande sensibilità e competenza nel comunicare.

Aveva preso la buona abitudine di scrivere in media un libro all’anno e il grande chef Gualtiero Marchesi volle che fosse lui a scrivere la sua biografia intitolata “Marchesi si nasce”.

Altri suoi libri sono “75 piatti delle cucine regionali italiane da salvare” e “La cucina dell’Alto Lago di Garda”.

Poco meno di un anno fa aveva presentato il suo ultimo lavoro “La pentola di Leonardo.

Storie di corte, di vita quotidiana, di cibo e di cucina”. Il libro è dedicato al rapporto del grande Leonardo con la cucina e a come si organizzava un banchetto di corte, dall’allestimento dei locali al menù.

Molto bello e interessante “Un cuoco costava come un cavallo. L’ avventura dei cuochi nella storia della cucina italiana”, come pure “Sole sale vento fuoco.

L’antica arte di conservare il cibo” , “C’erano una volta vecchi mestieri”, “Vini e miti. Una storia da scoprire”. “C’erano una volta cibi di strada” lo presentò in occasione del “Pignoletto Show” a Villa Garagnani di Zola Predosa.

Tutti i suoi libri sono molto curati storicamente e ricchi di particolarità ormai perdute. Nominato Presidente onorario del Club dei Sapori in occasione del “Pignoletto Show” ha sempre partecipato con entusiasmo agli eventi che il gruppo ha organizzato.

Era a “Cucina di Montagna” a Udine e Venzone in Friuli Venezia Giulia e ad “Arte e Cibo” a Bologna con Piero Valdiserra, il sottoscritto e Enrico Gurioli.

Grande estimatore della cucina petroniana, a Bologna è venuto l’ultima volta a Ottobre del 2018 in occasione  della Prima Giornata del Ragù alla Bolognese.

Tenne una interessantissima e dotta relazione e partecipò con grande entusiasmo alla giuria di assaggio dei ragù preparati dagli chef bolognesi.

Lascia sicuramente un importante segno nella enogastronomia italiana. 

Umberto Faedi 

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Umberto Faedi

Vicedirettore

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