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Torcolato: piccole eccellenze da scoprire

Tra le tantissime eccellenze della nostra penisola, a nord di Vicenza, troviamo questo delizioso vino passito: il Torcolato.

Una tradizione antica del paese di Breganze, situato ai piedi dell’altopiano di Asiago; una zona ad alta propensione vitivinicola di cui si trova traccia sin dal tempo dei romani. Tra i tanti vitigni internazionali  che vengono coltivati, Merlot e Cabernet Sauvignon o Pinot, la più importante, l’autoctono per eccellenza, è la Vespaiola.

Vitigno a bacca bianca, la Vespaiola è una varietà dal buon corredo aromatico, con un’alta acidità anche quando raggiunge la piena maturazione. Oltre che nella versione ferma o spumantizzata viene utilizzata appunto per la produzione Torcolato, lo storico vino passito dal colore dorato e dai riflessi ambrati ed un bouquet al naso, che ci avvolge con note di frutta candita, uva passa e miele d’agrumi. In bocca, la morbidezza si contrappone all’acidità, lavando via ogni stucchevolezza per regalarci al palato una persistenza che stupisce.

Un vino prezioso, ottenuto da lunghi mesi di appassimento dei grappoli che, dopo una vendemmia rigorosamente a mano, in cassetta, vengono portati in fruttaio e lasciati appassire lentamente. Ed è proprio questa modalità di appassimento ad aver dato il nome al vino. I grappoli infatti vengono attorcigliati (torcolati in dialetto) su delle corde appese a travi di legno in soffitte ben areate. Una tradizione nata in parte per esigenze di spazio (i solai erano adibiti a conservare le provviste non c’era spazio) ma anche per una migliore disidratazione. La vinificazione avviene quando l’acino ha perso gran parte della sua parte liquida regalandoci un vino prezioso che ad inizio 900 veniva prodotto da ogni famiglia e conservato per le occasioni speciali e talvolta per usi medicamentosi. Un vino longevo, immesso generalmente nel mercato dopo qualche anno di affinamento ma che sa mantenersi nel tempo.

E ogni anno a gennaio, quando i grappoli sono pronti ad essere vinificati a Breganze si fa festa. Si è appena conclusa infatti la «Prima del Torcolato» una vetrina di tradizione e storia, con cantine aperte e tanto folklore per entrare nel cuore di una tradizione secolare. Un’edizione, quella di quest’anno, che ha attirato migliaia di visitatori per i «Fruttaio tour», le visite guidate e le tante degustazioni in programma.

Prossimo appuntamento la «Vespaiolona» in giugno, una notte bianca tra le cantine in festa e, sempre protagonista, il Torcolato.


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Sonia Biasin

Giornalista pubblicista, diploma di sommelier con didattica Ais e 2 livello WSET. Una grande passione per il territorio, il vino e le sue tradizioni.

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