Tenuta La Fortezza e gli autoctoni del Taburno

Tenuta La Fortezza e gli autoctoni del Taburno

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In quel di Torrecuso sul versante est del Parco Regionale del Taburno-Camposauro, si trova l’Azienda La Fortezza di Enzo Rillo, imprenditore in altri settori che però ha voluto fortemente sviluppare anche una delle vocazioni di questo territorio.

A spingerlo in questa direzione l’amore  per la sua terra e per le sue origini, oltre alle peculiarità di un ambiente che tra vigneti, boschi e piccole radure, è da sempre fortemente vocato alla viticultura. Un’attività che il lavoro contadino ha saputo ottimizzare al meglio, salvaguardandone i contenuti culturali.

Da sempre infatti il Beneventano rappresenta una delle realtà vitivinicole più importanti della Campania, coprendone il 40% della superficie vitata con produzioni di altissimo livello. L’Azienda La Fortezza è inserita in questo contesto che esprime attraverso i suoi vini prodotti da vitigni autoctoni, tra i quali Falanghina e Alglianico, che qui sanno esprimersi sfruttando al meglio le peculiarità del suolo e dell’ambiente pedoclimatico.

Il lavoro in vigna si preoccupa soltanto di guidare al meglio questi elementi naturali, per portare le uve ad un risultato di maturazione ottimale alle diverse selezioni. L’Aglianico è la produzione principale e più generosa ottenuta da vigneti di differenti età tra cui una vigna di oltre settant’anni, le cui uve vengono dedicate esclusivamente alla Riserva.

La Falanghina invece beneficia dell’esposizione dei vigneti che le permette di raggiungere un adeguato grado zuccherino, garantendo la necessaria acidità senza sacrificare nulla ai profumi. Vini che nascono in vigna senza l’ausilio di grandi lavorazioni in fase di vinificazione.

La cantina è in perfetta armonia con il territorio e riprende concettualmente i vecchi “cellai” della masserie, con le volte a botte e parzialmente scavate nel tufo, ideali per l’invecchiamento del vino.

Il rispetto della tradizione però non è un fattore limitante all’innovazione tecnologica, che qui è in grado di raggiungere potenzialmente i due milioni di bottiglie. Tra i vini prodotti dell’Azienda  La Fortezza, certamente da sottolineare la Falanghina Doc Sannio – Taburno da falanghina in purezza.

Vino capace di strappare sempre consensi, premiato anche da Decanter nel 2019. La vinificazione è semplice, in acciaio a temperatura controllata, ma tanto basta per permettere alle uve di esprimersi in maniera elegante. Il floreale tenue si alterna con le note di frutto maturo, poi di agrumi ed erbe di campo essiccate, ma sempre in maniera armonica e mai esuberante.

Il sorso è pieno fresco e persistente, allungato su una piacevole sapidità. Altro vino che non è passato inosservato alla commissione di Decanter è l’Aglianico del Taburno Docg, anche questo ottenuto in purezza e ricorrendo all’uso del legno, condizione quasi obbligatoria nel caso di questo vitigno.

Si accomuna al precedente per l’eleganza che qui si veste del gusto intenso della ciliegia, accompagnata da spezie dolci, accenni balsamici e note di liquerizia. In bocca è succoso pieno, di grande struttura ma dinamico con tannino presente e composto, gradevole anche in lunghezza. Ottimo rappresentante dell’Aglianico,  un grande vino di cui si parla sempre troppo poco.

Bruno Fulco

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