
(Adnkronos) – “Stiamo supportando e aiutando il Cirad – Centre de coopération internationale en recherche agronomique pour le développement e il professor Alain Rival, Senior Project Manager per il Sud Est Asiatico, nel progetto Trails in Malesia. Questo programma rappresenta un passaggio evolutivo rispetto alla produzione del classico olio di palma sostenibile, sicuro e certificato. Si tratta di una coltivazione di palma da olio insieme ad altre colture arboree in modo che si possano mantenere vivi l’ambiente, la flora e la fauna”. Lo ha dichiarato Vincenzo Tapella, presidente dell’Unione Italiana Olio di Palma Sostenibile, in occasione dell’Eiis Summit in corso a Roma. “C’è la possibilità – ha spiegato Tapella – di avere un olio di palma con delle rese e degli utili interessanti per tutti, dai piccoli produttori alle grandi imprese. Al progetto Trails partecipano università, ong, produttori, industrie della filiera e anche l’Unione Italiana Olio di Palma Sostenibile”.
Tapella ha poi aggiunto: “L’olio di palma è diventato ormai un prodotto inclusivo grazie alle sue caratteristiche e alla sua versatilità. Viene utilizzato non soltanto nel campo alimentare, ma anche in quello energetico e in quello chimico. L’olio di palma ha avuto una continua e costante evoluzione migliorativa. Il cambiamento è iniziato 22 anni fa con la Rspo (Roundtable on Sustainable Palm Oil) per avere un olio di palma segregato sostenibile, sicuro, rispettoso dell’ambiente e dei lavoratori. Oggi si è arrivati all’European Deforestation-free products Regulation (Eudr), che si spera inizi a partire dalla fine di quest’anno. L’Unione Italiana Olio di Palma Sostenibile non si ferma qui, questo progetto rappresenta un’evoluzione ed è quello che dobbiamo lasciare alle nuove generazioni, per questo abbiamo deciso di partecipare a questo summit”.
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