
(Adnkronos) – “Il tema della raccolta ci vede purtroppo non in grado di soddisfare il requisito del 2025” del 77% di raccolta.
“Il 2026 vede un ulteriore scatto in avanti, dal 77% all’80%, per andare poi nel triennio che porta al 2029 al 90%, non siamo in grado di soddisfare questi requisiti”. Lo ha detto il presidente del consorzio, Corrado Dentis, intervistato dall’Adnkronos. Il regolamento europeo “dice che il mancato raggiungimento del 90% negli anni antecedenti il 2029, porta in modo obbligato al deposito cauzionale” ha spiegato. Secondo Dentis, la raccolta di quest’anno “sarà intorno al 70%, per il 2025 manca all’appello un 10% che rapportato poi al 90% del 2029 ci porta a un fabbisogno di ulteriori 80.000 tonnellate. Sono tantissimi contenitori per liquidi da raccogliere in più”. “Oggi non ci sono strumenti di raccolta in essere tali da poter permettere al sistema Italia di evitare un’infrazione e la sanzione, il gap è troppo alto” ha concluso.
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economia
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