Sono al Ristorante Borgo delle Vigne della Cantina Gaggioli a Zola Predosa

Sono al Ristorante Borgo delle Vigne della Cantina Gaggioli a Zola Predosa

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Letizia Gaggioli mi fa sentire in anteprima gli ultimi vini ottenuti dai loro vigneti.

Il primo si chiama Fermo ed è un Pignoletto Superiore 2017 DOCG Colli Bolognesi che dichiara 12,5°. L’etichetta è stata disegnata appositamente da Gino Pellegrini, noto scenografo di films memorabili quali 2001 Odissea nello spazio per citarne uno dei tanti ai quali ha lavorato.

Bel colore giallo paglierino con ottimi riflessi dorati, al naso rivela note di frutti bianchi evoluti, fiori bianchi, biancospino.

Pieno, intenso e molto persistente, molto equilibrato. Segue il Rosato Spumante Letizia da uve Barbera  Cabernet Sauvignon e Pinot Nero.
Il colore è affascinante, un delicato rosa cipria. Perlage fine e molto persistente, sentori di frutta rossa non evoluta.

Rimango assai volentieri a pranzo e un filettino di maiale lardellato agli aromi con radicchio trevigiano brasato e salsa al Parmigiano Reggiano DOP precede una delicata salsa di porcini col porro e gustose crocchette di patate.

Ecco la Zuppa Lupa, piatto della nostra tradizione contadina.

Una volta per le feste di Natale in campagna, ma anche in città, si facevano in casa tanti tortellini con il ripieno di maiale cotto che dovevano bastare per molti giorni.

I tortellini che rimanevano si mettevano nel brodo con i cardi, le polpettine fatte col lesso avanzato e i pezzettini di pane secco.

Le polpettine devono essere piccole come i tortellini e il brodo diventa rosa perché si tirano le cipolline e si mettono nel brodo.

Le proporzioni dei componenti principali della Zuppa Louva (Lupa) sono rigorosamente divise per tre.

Lo spezzatino di cinghiale in umido con tortino di polenta che segue è morbidissimo e molto gustoso, sapido al punto giusto.

Il Friggione in contorno è veramente delizioso e molto petroniano.

Lo abbiniamo con Benessum Rosso Bologna Riserva 13,5° molto morbido, intenso ma ben evoluto, persistente e con giusto tannino che ben si accosta allo spezzatino di cinghiale in umido e al Friggione.

Un bel Bignè farcito con crema di ricotta alla vaniglia assieme a Ciambella Bolognese guarnita con crema allo zabaione, in abbinamento con Ambrosia Passito, chiude assai bene questo pranzo davvero delizioso ed arricchito dalle istruttive spiegazioni che mi ha dato Letizia.
Umberto Faedi

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Umberto Faedi

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