
“Una terapia in compresse si può mettere tranquillamente nello zaino e permette di vivere la nostra quotidianità. Questo significa potersi organizzare per un viaggio all’ultimo minuto o evitare di doversi fermare per giorni per la somministrazione- titoli della terapia, interrompendo lo studio, il lavoro o i propri interessi. Non siamo più noi a dover adattare la nostra vita alla terapia, ma è la terapia che entra nella nostra quotidianità e si adatta a noi. È una modalità che libera tempo, e quel tempo possiamo impiegarlo per rendere la nostra vita piena e degna di essere vissuta”. Così Stefania Pedroni, presidente nazionale Uildm – Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, intervenendo all’evento “Brunch & Science: parliamo di atrofia muscolare spinale” dedicata all’evoluzione del trattamento della Sma, con terapie che aprono la strada verso l’indipendenza, promosso da Roche Italia a Milano.
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