Un’intesa tra il Consorzio Tutela Vini Valpolicella e la Fondazione Arena di Verona sarà festeggiata con l’anteprima Amarone 2011, che si terrà a Palazzo della Gran Guardia della città scaligera il 31 gennaio e l’1 febbraio 2015, ove saranno presenti 64 aziende.
Nabucco, Aida, Tosca, e tutte le altre opere del festival areniano, avranno quest’anno uno sponsor in più: l’Amarone del Consorzio di Tutela Vini Valpolicella, in una sinergia che mette in rete l’offerta enoturistica della Valpolicella con il calendario operistico della Fondazione Arena e con il Museo della lirica (AMO), attraverso l’applicazione mobile ‘Valpolicella Wines’ (operativa su sistemi iOS e Android), la app del Consorzio che digitalizza tutta l’offerta del territorio: informazioni, prodotti vitivinicoli del territorio, news ed eventi, percorsi enogastronomici con indicazione di ristoranti e strutture ricettive, punti d’interesse storico-culturale e itinerari naturalistici.
La collaborazione non è casuale, si collega al richiamo al vino in molte scene delle opere liriche.
Tra le principali, quelle di Giuseppe Verdi, dal famoso “Libiamo, libiamo ne’ lieti calici” ne La Traviata, all’Ernani, prima scena del I Atto, dove il coro canta “Beviam! Beviam! Si colmi il calice del vino eletto”. Ne L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti tra gli effetti miracolosi del vino c’è anche quello di sostituire il filtro amoroso, di cui Nemorino decanta le virtù: “Bevasi. Oh! Buono! Oh caro! Un altro sorso. Oh qual di vena in vena dolce calor mi scorre!”. Gioacchino Rossini, ne La Gazza Ladra, celebra il ritorno dalla guerra di Giannetto con “Viva Bacco e la cantina, medicina d’ogni età!”.
Il pubblico potrà accedere all’Anteprima Amarone sabato 31 gennaio dalle 16 alle 19 e domenica 1 febbraio dalle 10.00 alle 18.00 (ingresso a pagamento euro 30).
Maura Sacher
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le migliaia di lettori, può diventare Importante.
Per tali liberalità ricevute non si ravvisa l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra le parti e pertanto non dev'essere emessa fattura (né autofattura).
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco.




