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Sauris tra i trentadue migliori borghi rurali nel mondo

Il paese carnico di Sauris ha superato tutte le selezioni

Il paese di Sauris (Friuli Venezia Giulia) ha superato tutte le selezioni per la candidatura a uno dei migliori borghi rurali d’Italia per la seconda edizione del “Best Tourism Villages”, assieme all’Isola del Giglio e al borgo di Otricoli (Umbria), scelti dal Ministero del Turismo a rappresentare l’Italia.

Il bando dell’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) è “finalizzato a premiare approcci innovativi al turismo nelle aree rurali, capaci di assicurare la salvaguardia dei piccoli comuni e dei loro paesaggi nel rispetto delle diversità naturali e culturali, dei loro valori e della attività tradizionali”.

I borghi candidati al prestigioso riconoscimento sono stati selezionati da una commissione indipendente tra 130 candidature presentate da 57 Paesi, sparsi in tutto il mondo, dall’Italia al Cile, dall’Australia all’Etiopia, dall’India all’Ecuador, inclusi Svizzera Spagna, Austria, Slovenia.

Tra questi sono stati scelti 32 borghi di 18 Nazioni e l’UNWTO ha annunciato l’elenco definitivo.
La cerimonia di premiazione si terrà il 27 e 28 febbraio 2023 ad Al-‘Ula in Arabia Saudita.

I borghi di Sauris e dell’Isola del Giglio

Isola del Giglio

parteciperanno al network globale dei Best Tourism Villages, con l’obiettivo di “scambiare esperienze e buone prassi anche con esperti e partner del settore pubblico e privato”.

 

Il borgo di Otricoli, invece, è stato selezionato per partecipare al Best Tourism Village Upgrade Programme, programma di supporto dall’Organizzazione che “accompagnerà altre 20 delle località candidate in un percorso volto al pieno raggiungimento dell’eccellenza”.

 

Il Ministro del Turismo in carica, Daniela Santanchè, ha accolto con soddisfazione e orgoglio la notizia che conferma la qualità delle tre candidature italiane presentate, e ha commentato che il riconoscimento internazionale “è l’occasione per rafforzare la strategia di promozione del Paese a partire da luoghi meno noti ma che esprimono l’Italia più autentica”.

Sauris-Zahre, il tetto della Carnia

Sauris è uno tra i borghi più incantevoli della Carnia, con le caratteristiche abitazioni, il suo paesaggio, circondato da boschi, prati e pascoli verdissimi, e per le caratteristiche climatiche peculiari che la preservano dalla piovosità tipica della Carnia.

Non è una località montana di moda: non ci sono impianti sciistici, né invadenti tralicci e seggiovie, ci si arriva salendo per una ventina di chilometri di una strada tutta curve, tornanti e gallerie in pavè.

Il comune di Sauris-Zahre, circondato da malghe e dalle cime delle Prealpi Carniche, è il più alto del Friuli Venezia Giulia, tanto che è chiamato “il tetto della Carnia”.

Si divide tra Sauris di Sopra, Sauris di Sotto e Lateis, frazione affacciata su un lago dal bacino artificiale che riflette il profilo delle montagne.

 

Sauris di Sopra a 1400 metri sopra il livello del mare conta119 abitanti, la frazione di Sauris di Sotto, con 161 abitanti, sorge a 1212 m/slm.
In totale, il territorio comunale ha una densità abitativa di 10 abitanti per chilometro quadrato.

Sauris-Zahre ha anche una sua unicità culturale. Zahre, infatti, è il nome di Sauris nell’antico dialetto saurano, appartenente al gruppo bavarese meridionale dell’alto tedesco e con notevoli analogie con i dialetti tirolesi e carinziani, appartenenti al medesimo ceppo. Rientra nelle “isole linguistiche”: il saurano per la comunicazione familiare e paesana, il friulano (soprattutto nella variante carnica) per i contatti con i paesi vicini e di pianura, l’italiano per gli atti ufficiali.

Le sue eccellenze gastronomiche: prosciutto, speck e birra

Sauris è ben nota per le sue eccellenze gastronomiche.

Conosciuto è, infatti il prosciutto crudo di Sauris Igp, prodotto nello stabilimento a Sauris di Sotto, dal sapore dolce, affumicato con legno di faggio, aromatizzato con ginepro ed erbe locali, stagionato per circa 30 giorni, secondo la tecnica che le famiglie si tramandano.

Lo Speck è un’altra delle specialità caratteristiche di Sauris, dal sapore delicato e dolce, in attesa di riconoscimento Igp.
Tutti i salumi di Sauris sono affumicati, per definizione, unicamente con legno di faggio, che li rende delicatamente salati.
È l’altitudine (1200 m) che fa davvero la differenza.

A Sauris di Sopra, invece, a 1400 m, in mezzo alla natura incontaminata, da qualche decina d’anni si produce birra, integrale, artigianale, non filtrata né pastorizzata, con solo malto d’orzo distico, luppolo, lievito di birra fresco e purissima acqua di fonte.
È l’acqua incontaminata delle fonti locali, che sgorga naturalmente frizzante, con le sue ricche proprietà, a caratterizzare la qualità di queste birre.

Per tutte queste peculiarità, Sauris-Zahre – in compagnia dell’Isola del Giglio, per le sue particolarità geomorfologiche, i suoi terrazzamenti coltivati a vigneto da cui viene prodotto il vino Ansonaco Doc, inserito nel disciplinare di produzione dell’Ansonica Costa dell’Argentario – merita il riconoscimento internazionale come miglior borgo a livello mondiale.

Ma ancor più merita il riconoscimento di tutta la comunità gastronomica internazionale, con la speranza che questo riconoscimento internazionale di uno dei borghi rurali migliori al mondo accrescerà l’apprezzamento per le eccellenze italiane, nell’autonomia della sua sovranità.

Maura Sacher


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