
Nei pazienti con asma severa o eosinofila e poliposi nasale “abbiamo analizzato l’effetto degli anticorpi monoclonali anti-interleuchina-5 direttamente a livello tissutale, considerando i cambiamenti istologici nel polipo e le variazioni nell’infiltrato infiammatorio e abbiamo riscontrato una riduzione della percentuale di eosinofili infiammatori, ovvero di quelle cellule in grado di attivarsi e di partecipare direttamente al danno tissutale. È emerso chiaramente che, quanto più riusciamo a incidere su queste cellule, tanto migliore risulta l’esito clinico in termini di poliposi nasale, come confermato dai vari score che indicano la severità della malattia”. Lo ha detto oggi a Roma Alessandra Vultaggio, professoressa di Allergologia e immunologia clinica dell’Aou Careggi di Firenze, nell’ambito del Congresso Sio, l’evento annuale organizzato dalla Società italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-facciale (SioeChcf), fino al 30 maggio all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
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