
“L’arrivo di clesrovimab significa avere disponibile uno strumento che consentirà di ridurre le bronchioliti da virus e i passaggi in terapia intensiva di lattanti ospedalizzati, ma anche un’agevolazione sull’impatto economico che potrebbe comportare avere un figlio da accudire nelle strutture e quindi perdere numerosi giorni di lavoro”. Lo ha detto Antonio D’Avino, presidente Fimp – Federazione italiana medici pediatri, in occasione dell’incontro con la stampa promosso oggi a Roma da Msd Italia per l’approvazione da parte di Aifa – Agenzia italiana del farmaco dell’anticorpo monoclonale clesrovimab, prima e unica opzione preventiva contro il virus respiratorio sinciziale – Rsv nei neonati in Unione europea che non richiede l’adattamento del dosaggio in base al peso.
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