Tribuna

Rivoluzione positiva in arrivo nel mondo del pane confezionato

Il 19 Dicembre entra in vigore il Decreto N° 131 emanato 1 Ottobre, regola la disciplina della denominazione a tutela del consumatore dei termini panificio, pane fresco e pane conservato.

Le grandi catene di distribuzione mettono in vendita baguettes ed altre tipologie di pane fragranti che, seppur appena sfornate dai forni interni, spessissimo sono congelate e finite di cuocere presso le sedi dei super ed iper.

Dal prossimo 19 Dicembre tutto il pane confezionato che ha subito un processo di congelamento, surgelazione o contiene additivi conservanti dovrà obbligatoriamente recare in etichetta la dicitura “conservato” oppure “a durabilità prolungata”.

Nell’ambito del pane voglio citare quello di Matera, città che sarà nel 2019 Capitale Europea della Cultura.

Meno famoso del pane di Altamura ma non per questo inferiore, ha le sue origini nel Regno di Napoli e anche in tempi più antichi.

Impastato esclusivamente secondo disciplinare con semola di grano duro derivata da grani di vetuste origini, deve avere un peso medio che oscilla da 1 a 2 chilogrammi ed un aspetto caratterizzato dall’altezza, dalla forma a cornetto e da tre tagli che simboleggiano la trinità.

Ha ottenuto dalla Comunità Eurooea la IGP nel 1992.

Umberto Faedi


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Umberto Faedi

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