Quelli che ……. Ti salutano

Quelli che ……. Ti salutano

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Avevo scritto un altro pezzo per Pasqua ma la triste notizia del passaggio ad un’altra dimensione di Enzo Jannacci mi porta ad altre considerazioni. Ti ho conosciuto tramite un altro grande Amico che non c’é più ovverossia Giorgio Gaber e mi hai dato subito la sensazione di una persona diversa e di un valore e spessore incommensurabile.

Sei sempre stato diverso nelle Tue pratiche quotidiane, ad esempio andavi a lavorare in ospedale come apprezzato cardiochirurgo che aveva avuto la fortuna di collaborare con il Professor John Barnard inforcando i pattini molto prima che diventassero una moda da pecoroni esibizionisti importata dagli USA oppure cavalcando una moto e in questo mi ricordavi il Che dei Diari delle motocicletta. Questo Tuo spirito guascone e anticonformista Ti causò seri problemi in occasione di un brutto incidente che Ti costrinse a stare parecchio tempo lontano dai Tuoi lavori e dalle Tue passioni. La Tua amicizia con persone quali Giorgio Gaber, Dario Fo, Franca Rame, Adriano Celentano, Milly, Cochi e Renato hanno segnato un epoca e tracciato linee culturali e di costume che sono incancellabili.

La Tua sottile e spesso manifesta e cruda faceva ragionare immediatamente chi ascoltava le tue canzoni e ballate alla radio e allaTV o coloro che avevano la fortuna di assistere ai tuoi spettacoli sui molyepici risvolti di vite vissute ai margini e intrise di disperazione ma mai senza dignità. Interprete eclettico e superbo delle TUE storie vere e di famosi pezzi di altri grandi autori, basti pensare alla Tua incredibile interpretazione di Messico e Nuvole di Paolo Conte fai mancare con la Tua assenza un testimone attento dei problemo della povera gente, della quale non si ricorda quasi nessuno tranne che in tempo di elezioni, e sotrai dala sempre più povera scena musicale italiana un colto musicista ed un raffinato autore e compositor. Una volta mi dicesti che se avessi abitato a Bologna non saresti mancatoneanche una sera al’Osteria delle Dame e questo é il più grande complimento che Tu potessi fare a una Bologna irripetibile e a noi che ci andavamo tutte le sere.  

Umberto Faedi

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Umberto Faedi

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