Il Prosecco negli USA per brindare alla Grande Guerra

Il Prosecco negli USA per brindare alla Grande Guerra

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«Il Prosecco sbarca negli USA e conquista il Pentagono» è l’audace titolo del comunicato divulgato dall’ufficio stampa del Consorzio Prosecco Doc.

Come va la storia … Gli Americani, invadendo l’Italia per liberarci dai nazisti, fecero felice la popolazione con caramelle, barrette di “cevingam”, tubetti di latte in polvere e persino uova liofilizzate, e soprattutto con barrette di cioccolata, ora l’Italia contraccambia a suon di bollicine in bottiglia marcate Prosecco.

L’evento si è verificato durante un ricevimento all’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti con sede a Washington, che si è tenuto il 12 ottobre scorso, in coincidenza con la Festa nazionale USA, il Columbus Day, occasionale data che rientra nelle celebrazioni del centesimo anniversario dell’entrata degli Stati Uniti nella Grande Guerra, ricordata con una mostra fotografica intitolata “War&Art, Destrction and protection of Italian Cultural Heritage during World War I” e imperniata sull’attività di tutela delle nostre opere d’arte svolta dalle Forze Armate italiane e americane durante il primo conflitto mondiale.

Ovviamente, il brindisi della serata si è fatto con le bollicine di Prosecco, alla presenza di Stefano Zanette e Luca Giavi, rispettivamente Presidente e Direttore Generale del Consorzio di tutela del Prosecco Doc, che hanno proposte le produzioni di Barollo, Fantinel, LaMarca, Masottina, Villa degli Olmi.

Maura Sacher

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