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Primo Workshop sulla filiera delle piante officinali

In programma a Roma mercoledi 17 luglio presso l’Auditorium Biagio D’Alba del Ministero della Salute, organizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dall’Ismea in collaborazione con il Dicastero della Salute, rappresenta il momento di confronto sui risultati del tavolo di filiera dedicato al settore delle piante officinali.

Un settore alla base di più filiere – quelle alimentare, farmaceutica e cosmetica, innanzitutto – in grado di esprimere valenze ambientali, salutistiche e socioculturali e conferire all’agricoltura quel ruolo multifunzionale che rappresenta uno dei cardini della PAC anche nella strategia post 2013.

L’evento rappresenta il momento di sintesi di un’intensa attività di ricerca sia desk, sia sul campo che ha coinvolto, a partire da luglio 2011 – con la prima convocazione da parte del Mipaaf di un tavolo di filiera – i soggetti interessati pubblici e privati, al fine di effettuare una ricognizione del settore a 360 gradi e definire le linee programmatiche di intervento per lo sviluppo e la valorizzazione del comparto.

 

In particolare, l’istituzione di un Osservatorio economico della filiera, affidato ad Ismea, ha portato alla realizzazione dello studio “Piante officinali in Italia: un’istantanea della filiera e dei rapporti tra i diversi attori”, che sarà presentato nel corso dell’incontro. Il lavoro svolto ha permesso di descrivere il settore con dati aggiornati e delineare l’attuale contesto economico e competitivo in cui questo si muove, con l’obiettivo di fornire agli operatori, sia della fase agricola che di quella industriale e distributiva, informazioni utili per orientare l’attività economica e produttiva.

 

Quello delle piante officinali, spiega Ismea, è un settore di nicchia ma con un trend in espansione e un potenziale ancora tutto da sfruttare. La filiera coinvolge quasi 3 mila aziende agricole e la superficie investita – poco più di 7 mila ettari – in un decennio è più che triplicata; anche le superfici biologiche, che interessano circa 2.900 ettari, hanno registrato una crescita nel periodo 2000-2011.

Nonostante i numeri in crescita, gran parte del fabbisogno di materie prime e semilavorati dell’industria di trasformazione è soddisfatto dall’offerta estera, come dimostrano i dati dell’import di piante officinali e derivati, che nel 2011, ha determinato un esborso di quasi un miliardo di euro. Per arricchire lo scenario della filiera, non sufficientemente rappresentato dai dati statistici disponibili, spesso frammentari e incompleti, è stata realizzata da Ismea anche un’indagine diretta presso gli operatori del settore che ha permesso di evidenziare le determinanti competitive e i punti di forza e di debolezza della produzione nazionale. 

 

Al convegno prenderanno parte anche la Fippo (Federazione italiana di piante officinali), Assoerbe (associazione che raccoglie i vari attori della filiera delle piante medicinali e aromatiche), Federbio ed esponenti del mondo accademico e della ricerca.

 

 

Fonte: Ismea


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