Vini e Ristorazione

Preparatori d’uva friulani nei vigneti del “Cristal” e del “Porto”

Nel gennaio 2010 a Cormòns due tecnici friulani, Marco Simonit e Pier Paolo Sirch, aprono la prima Scuola Italiana di Potatura della vite, destinata sia agli studenti del corso di laurea in viticoltura ed enologia della Facoltà di Agraria dell’Università di Udine, con sede decentrata nella cittadina collinare, sia ai vignaioli friulani nonché di Slovenia e Croazia.

La scuola è il risultato di un lungo lavoro iniziato vent’anni prima che ha portato i due a mettere a punto un nuovo metodo di potatura, assolutamente manuale, recuperandolo dalla tradizione, la cui prerogativa è di preservare la vite da malattie e permettere di raddoppiarne l’età, fino a cinquant’anni, nonché di dimezzare i costi in vigna. La sperimentazione è risultata adatta alle esigenze della moderna vitivinicoltura, quella dei sistemi di allevamento più intensivi, ad esempio la spalliera, il guyot o il cordone speronato.

Grazie alle relazioni dell’Ateneo udinese con le più importanti scuole di viticoltura italiane e straniere, di tutto il mondo, il “Metodo Simonit & Sirch” viene apprezzato tra le aziende, che cominciano a contendersi i due specialisti e la loro équipe di dieci persone, con l’appoggio del prof. Attilio Scienza, un luminare della viticoltura.

Una quarantina di cantine fra le più prestigiose a livello nazionale, dal Friuli al Piemonte, dal Trentino Alto Adige alla Toscana alla Sicilia, si avvalgono della loro consulenza e quasi altrettante quelle europee, tra cui Spagna, Portogallo, Svizzera e Austria. Fiore all’occhiello la Francia, dove i “preparatori d’uva” sono stati chiamati inizialmente da Denis Dubourdieu dell’Università di Bordeaux, il quale si è affidato al gruppo di esperti italiani come i migliori consulenti a livello mondiale per il drammatico problema del deperimento dei vigneti Chateaux e della conseguente perdita della produttività.

Ora è la volta del territorio dello Champagne ad essere in crisi, ed a Reims Louis Roederer, la storica maison del “Cristal”, è corso ai ripari ingaggiando i nostri “personal trainer dei vigneti”, i quali si dovranno occupare in altre tre sue prestigiose aziende, tra cui quella in Provenza dove si producono i più famosi Rosé di Francia e nel Douro in Portogallo per il famoso Porto.

Una bella soddisfazione che d’ora in poi il “mitico” Champagne Cristal porterà nelle sue bottiglie qualcosa del sapere italiano.

Maura Sacher
m.sacher@egnews.it


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