Premio Alambicco d’Oro, il Friuli si è distinto alla grande

Premio Alambicco d’Oro, il Friuli si è distinto alla grande

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Si sa, alle volte sono di parte, non vado ad esaltare di mia iniziativa prodotti enologici e/o spiritosi che non siano di mio gradimento e non lascio spazio ad aziende per farsi pubblicità attraverso un mio banale articolo su queste pagine, ma in questo caso prevale l’amor patrio, e scusate se è poco.

Esplorando il medagliere dei vincitori dell’ultimo Premio Alambicco d’Oro, 36esima edizione, promosso da Anag, vedo che alla regione Friuli Venezia Giulia sono state assegnate ben 4 medaglie di primo piano: 1 Best Gold, 2 Gold e 1 Silver.
Hanno conquistato il podio tre Aziende storiche per le grappe friulane: la Domenis di Cividale del Friuli, la Butussi di Corno di Rosazzo e la Tenuta Antichi Mansi di Villanova di Farra d’Isonzo.

Per la cronaca: Medaglia Best Gold nella categoria di Grappa Giovane alla “Special Edition Picolit” di Domenis1898, e Medaglia Gold a “Spirito – Grappa friulana Butussi” di Valentino Butussi soc. agricola / distillatore Domenis1898. Per la categoria Grappa invecchiata Medaglia Gold alla grappa “Secolo Riserva Barrique millesimata” di Domenis1898.
Infine, Medaglia Silver per Grappa Giovane Aromatica alla Grappa di Moscato “Antichi Mansi”.

La Distilleria Domenis1898, di Cividale del Friuli (UD), uno dei punti fermi di riferimento per la grappa, con la varietà dei suoi distillati, ha una storia lunga ben quattro generazioni. Oggi l’impresa è affidata a Cristina Domenis, che ha preso in mano la continuità aziendale dopo il rischio finanziario di alcuni anni orsono, andando a rilanciarla al Vinitaly 2017 con il nuovo nome che testimonia la data di nascita della distilleria. A metterla in piedi nel 1898 fu Pietro Domenis, ultimogenito di una numerosa famiglia. Gli insegnamenti di Pietro e i segreti per produrre acqueviti di pregio, custoditi di generazione in generazione, hanno progressivamente portato i prodotti Domenis ad affermarsi in tutto il mercato nazionale ed internazionale. Nel 1999 nasce la linea bio delle grappe con vinacce di uve provenienti da agricoltura biologica, e con questa conquista una medaglia d’argento al Women’s Wine & Spirits Awards 2019.
L’azienda opera un’accurata selezione delle vinacce che le vengono conferite dai diversi vignaioli specialmente dell’area regionale, ricca di vini di qualità.

La società Butussi, anche agriturismo, si trova a Corno di Rosazzo (UD), sulla strada che va da Cormòns a Cividale, dove la pianura friulana confina con le colline del Collio; possiede 15 ettari vitati e produce un varietà di apprezzati vini bianchi. Ha vinto la Medaglia Gold al Premio Alambicco d’Oro 2019 con la sua unica grappa, bianca prodotta con le migliori vinacce fresche di uve bianche d.o.c. provenienti delle uve dei Colli Orientali del Friuli e fatta produrre presso le distillerie Domenis a Cividale.

Medaglia Silver Alambicco d’Oro per la Grappa di Moscato alla Tenuta di Villanova di Farra (GO), una delle più antiche ed estese tenute appartenenti alla nobiltà del Goriziano, in possesso dei Conti di Strassoldo fin dal 1499, frammentata dall’800 con diversi passaggi di proprietà. È dal 1796 che vi si producono selezioni di grappe e acquaviti. Dal 1932 in mano alla famiglia Bennati, che conserva ancora la settecentesca caldaia di rame con alambicco, la Tenuta di Villanova oggi comprende 200 ettari, dei quali una parte coltivati a vigneto (100 ettari nella Doc Isonzo e 27 nella Doc Collio) ed i restanti a bosco e prati.
La produzione di grappa e acquavite è tuttavia limitata, perché i vini sono i protagonisti, prevalentemente bianchi. I vitigni sono: Malvasia, Friulano (ex Tocai), Picolit, Ribolla Gialla, Chardonnay, Sauvignon, Pinot Grigio, Traminer Aromatico, Refosco dal Peduncolo Rosso, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Pignolo, Moscato Rosa. Le loro vinacce, miste e da monovitigno, sono lavorate direttamente all’interno della tenuta, unica realtà regionale autorizzata a farlo, in riconoscimento della lunga storia.

La cronaca finisce qui, e penso anche l’attenzione dei lettori, ma non la mia curiosità, che troverà il modo di raccontare qualcosa di più su un particolare prodotto della Tenuta di Villanova, che mi è molto caro.

Maura Sacher

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