Pizza Margherita, storie di cucina

Pizza Margherita, storie di cucina

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La Pizza Margherita ha compiuto 130 anni. La regina Margherita di Savoia, moglie di Umberto I che verrà ucciso il 29 Luglio 1900 a Monza dall’anarchico Gaetano Bresci, si trovava nel Giugno 1889 in visita a Napoli.

Il cuoco pizzaiolo Raffaele Esposito realizzò un piatto a base di pasta cotta in forno a legno presso la Pizzeria Brandi, nella quale lavorava e che è tuttora in attività ubicata in Salita Sant’Anna di Palazzo 1/2, condita con pomodoro, mozzarella e basilico per simboleggiare i colori della bandiera italiana.

Ci sono riferimenti precedenti all’ 11 Giugno del 1889, giorno nel quale Raffaele Esposito preparò tre pizze appositamente per l’evento, e la versione condita con i colori della bandiera italiana fu quella scelta dalla regina Margherita e da qui prese il nome.

Riportano di un piatto descritto dal filologo Emmanuele Rocco e da Francesco de Bourcard, scrittore italo svizzero che nel libro “Usi e costumi di Napoli” pubblicato nel 1866 descrivono  un piatto a base di pasta cotta nel forno a legna, U condita con “pomidoro, basilico e sottili fette di muzzarella disposte in maniera atta a ricreare una margherita sopra il piatto” e da qui il nome.

Precedentemente nel 1830 Raffaele (?) Riccio nel suo libro “Napoli, contorni e dintorni” parla di un piatto con “pomidori, muzzarella e basilico”.

La Pizza Margherita è sicuramente uno dei piatti più rappresentativi della nostra gastronomia.

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Umberto Faedi

Vicedirettore

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