
Quello che è successo questa settimana sull’asse Washington Kiev può essere considerato importante per una serie di motivi, ma c’è n’è uno su tutti: aver dimostrato che l’Ucraina, nonostante gli aiuti politici e finanziari dell’Europa, nonostante i miracoli fatti per dotarsi di un’industria bellica avanzata, nei droni e non solo, oggi non può assolutamente fare a meno degli Stati Uniti.
Nell’ordine: Trump ha chiesto all’Ucraina di smettere di colpire le raffinerie russe e ha invocato l’uscita di scena di Zelensky, lasciando intravedere la possibilità che Washington stacchi la spina. E nel giro di poche ore si sono materializzati due segnali che hanno mostrato cosa accadrebbe se davvero Trump scaricasse l’Ucraina. Il primo: l’accesso alle comunicazioni satellitari Starlink è stato limitato e ciò ha rallentato i droni. Il secondo: Zelensky ha rivelato che non stavano più arrivando dai partner allerte di intelligence che di solito consentono alla contraerea di intercettare i missili balistici lanciati dalla Russia.
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