Tribuna

Perché gli uomini si siedono prima delle donne

Il titolo poteva terminare con un punto interrogativo a forma di domanda da rivolgere ai rappresentanti dell’altra metà del cielo, aspettando ci spieghino perché si ostinano ad ignorare una delle fondamenta della cortesia cavalleresca, intrinseca qualità dei gentiluomini, pilastro delle differenze tra uomo e donna. Invece la spiegazione la offro io.

Se c’è una cosa che mi fa da sempre indispettire è quando gli uomini si siedono a tavola, o in un salotto, prima che si accomodino le signore o quando non si alzano in presenza di una signora che si avvicina per salutare. Un’indecenza!

Da dove deriva questa abitudine, così dura da sradicare? Ma è chiaro, deriva dall’educazione che i nostri maschietti (non) hanno ricevuto in famiglia e dall’esempio che (non) hanno avuto dai comportamenti del proprio padre e nemmeno dai nonni. Già, per tante generazioni i nonni sono stati più presenti dei genitori ed hanno spesso costituito dei modelli da imitare. Senza lievito non si fa il pane.

Signori si nasce, diceva il grande Totò, Principe de Curtis, nel film col medesimo titolo, ed sicuramente educati si diventa, sostengo io!
Badate bene, non un atteggiamento da cicisbei, non si tratta di fare le capriole di riverenza, è solo una questione di “rispetto”.
Si è arrivati ad avere più cura degli animali, non solo dei nostri domestici, ma persino di quelli selvatici anche se dannosi all’agricoltura come i cinghiali, si lanciano campagne di tutela delle specie rare per salvarle dall’estinzione, ci si prodiga in catene umane per rimandare a mare la fauna ittica spiaggiata, tutti con grande solidarietà collettiva, e poi individualmente si usa violenza su bambini e donne. Dove è andato a finire il “rispetto” per le persone?

È un concetto che le mamme devono inculcare nella prole, alle femmine perché conoscano il loro diritto ad una vita dove il decoro e la dignità non siano oltraggiati, ai maschi affinché imparino che il rispettare il genere femminile non li rende deboli bensì “veri uomini”, idonei a rendere felici ed appagate le loro compagne, con il tornaconto della propria pace.

Così, anche se alla mensa di casa la mamma proclama “tutti a tavola!” e lei si siede per ultima, ciò non vuol dire che la mamma sia da considerarsi la serva della famiglia, non è da questa consuetudine, diffusa nel nostro costume di madri italiche, che i maschi debbano apprendere lo stile di comportamento valido in società. Spetta alla madre, con la collaborazione del padre, insegnare che in contesti extra cucina domestica ci sono delle regole da rispettare. CONFUSIONE A TAVOLA

Il primo allenamento istruttivo va fatto in occasione di inviti a casa. I ragazzi non osino sedersi per primi, aspetteranno di accomodarsi dopo che i maschi adulti avranno atteso che tutte le signore presenti si saranno sedute. Cosa costa? Anzi, sarà molto apprezzata questa loro ‘delicatezza’.
Senza contare che in situazione di corteggiamento ciò colpirà non poco, qualunque età abbia la corteggiata.

Non esageriamo: nessuna donna moderna si aspetta che l’uomo le si ponga alle spalle e accompagni la sedia mentre lei si sistema; andava bene fino a cinquant’anni fa, oggi un gesto del genere spaventerebbe la giovane destinataria di tale attenzione! Benché nella alta società lo si pratichi.  UOMO_che_scosta_sedia_per SIGNORA

donna Maura


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