Osteria del castagno, osteria dell’armonia

Osteria del castagno, osteria dell’armonia

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L’ Osteria del Castagno ovvero la casa dell’armonia. Un vecchio punto di ristoro lungo la volterrana, una strada che attraversa i colli della Toscana  la cui vista non lascia l’anima indifferente mentre l’aria, che in questo periodo profuma  di essenze legnose e mosti, mette appetito. Appena entrati l’accoglienza da antica bottega, dove ci si ferma per un panino e un bicchiere di Sangiovese per riscaldasi, accoglie il viandante ma basta guardarsi intorno per vedere che “qualcosa è cambiato”, profondamente.

Lo sguardo è attratto dai particolari e corre verso la sala del ristorante dove si percepisce subito che il cliente sarà coccolato come non mai. Sulle sedie una calda coperta a pois da mettere sulle gambe, per scaldasi ma soprattutto per sentirsi a casa; sulla vecchia madia canditi asciugamani in tessuto come quelli di una volta, tavoli ben apparecchiati ma non pretenziosi, piatti dei vecchi serviti più preziosi, sedie comode mai uguali. Subito il cliente viene accolto con gentilezza e affabilità, il giusto mix di cortesia e competenza, si capisce anche scorrendo il menù: pochi piatti giusti che non inficiano una scelta felice.

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osteria del castagno- torta ciccolato e pere: dentro e fuori.

Allosteria del castagno abbiamo iniziato con antipasto toscano ricco con aggiunta di porchetta, ravioli di zucca fatti in casa dove la dolcezza della zucca è mitigata sia dalla sapidità della crema di parmigiano che dalla parte croccante affidata alle noci. Risotto ai funghi profumato, galletto alla brace gustoso, patate cotte con la buccia per mantenere sostanze e sapore e poi i dolci rigorosamente fatti in casa come anche il delizioso bacio di dama che accompagna il caffè. Calice di vino all’altezza con un generoso rosso.

Armonia in ogni gesto, armonia nel piatto perché a capo di tutto c’è chi se ne intende, Roberta Mezzaccheri, che dal negozio di antiquariato di Montecatini, dopo  l’esaltante esperienza della piccola casa vacanze nel borgo antico di Massa e Cozzile, ha deciso di intraprendere l’avventura della ristorazione portando con sé il suo gusto,  la sua gentilezza e anche le sue emozioni. Con lei, e da lei scelto, è arrivato dalla Sicilia Giuseppe Enzerillo, giovane e preparato cuoco che in cucina affianca la “cuoca di sostanza”, colei che conosce la cucina toscana “come le sue tasche”, Miriana Giannetti. Tre persone che in cucina hanno creato un’armonia (ebbene sì ancora questo termine) che non si trova facilmente.

Finale del pranzo a far quattro chiacchiere in bottega con tutti,  compreso il capofamiglia Massimo Farioli, nativo di San Miniato (che si trova qualche collina più in là) ma quasi sempre in Romania a dirigere l’azienda agricola. Ascoltiamo i racconti di questa nuova avventura mentre sfogliamo il bel menù studiato per Natale scritto interamente a mano come i vecchi biglietti di auguri di una volta,  sorseggiando una tisana allo zenzero. Che cosa si può chiedere di più a un “ristorante di campagna?”

Prezzo medio per antipasto, primo, secondo, dolce, calice di vino euro 40/50 (coccole incluse!)  Anche pizze.

Osteria del Castagno via Volterrana 2, Castagno Val d’Elsa Gambassi Terme 393 036 4617

www.portaallafonte.it/it/home

Roberta Capanni

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