Orizzonti di gloria futura

Orizzonti di gloria futura

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La pianura che corre tra le province di Bologna e Ferrara da secoli è sempre stata un poco contesa e un poco dimenticata. E’ un vero peccato perché i comuni che si trovano in questo territorio non hanno nulla da invidiare e niente da nascondere rispetto ad altre città quali quelle purtroppo colpite dal tremendo sisma dell’anno scorso o agli insediamenti più celebrati che volgono verso la Romagna.

L’Associazione Orizzonti di Pianura nasce nella primavera del 2012 con lo scopo preciso di costruire e sviluppare situazioni di reciproca conoscenza tra pubblico e privato per integrare le offerte al pubblico potenziale diventando la vetrina di un territorio ricco di realtà industriali e di risorse agricole, industriali, storiche e naturali di vera eccellenza con la ricca dote di un patrimonio storico culturale e paesaggistico di tutto rilievo.

Diciotto i Soci Fondatori e dodici i Comuni che ne fanno parte: Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Castello d’Argile, Castel Maggiore, Galliera, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale.

Al momento i Soci iscritti appartenenti alle varie categorie sociali ed economiche sono 35 e complessivamente sono in grado di offrire e soddisfare ogni esigenza e richiesta di operatori e visitatori.

Seminiamo passioni raccogliamo emozioni è il bellissimo ed evocativo slogan promozionale che accompagna le iniziative del sodalizio.

E’ veramente un viaggio nel tempo quello che è possibile effettuare seguendo il Canale Navale e poi il Reno partendo da Bologna.

Ad ogni tappa si può visitare un edificio di rilevanza storica e culturale cominciando dal Museo della Civiltà Contadina e proseguendo poi con palazzi, ville, castelli oasi naturalistiche e ad ogni sosta ci si può ristorare presso osterie, trattorie, ristoranti e agriturismi e fare compere in aziende agricole, negozi, forni, pasticcerie, bar, gelaterie e acquistare vini, spumante, grappa, miele, caffè, formaggi, dolci tipici della Bassa, carni, salumi ed insaccati e riposarsi e trascorrere la notte in bed & breakfast, alberghi e agriturismi.

Se pensiamo che all’estero da decenni hanno valorizzato le vie d’acqua a fini turistici e quelle nazioni che già le possedevano le hanno sapientemente restaurate anche come percorsi alternativi al trasporto di merci e persone su gomma, e qui da noi fino a pochi anni fa non si è pensato di recuperare l’enorme patrimonio che consentiva fino ai primi cinquant’anni del Novecento di andare per via fluviale da Bologna a Ravenna e Venezia con biforcazioni che portavano in tutto il Veneto e la Lombardia con le rispettive darsene, porti, attracchi e bacini di riparazione e carenaggio, per inciso il porto di Bologna ha chiuso la darsena nel 1950, e solo recentemente sono state restaurate le sponde e i fondali viene da pensare ad occasioni perse malamente.

Orizzonti di Pianura propone un itinerario su prenotazione che ripercorre appunto le vie di comunicazione fluviale partendo da Bologna nella qual provincia l’anno scorso il turismo straniero ha fatto rilevare una presenze del 39%. L’importanza dei borghi e delle cittadine  della Bassa come poli di attrazione turistica diviene assai rilevante vista la distanza minima che li separa dal capoluogo di Regione.

Collegandosi al sito ww.orizzontidipianura.it si trovano proposte per visite guidate, pacchetti turistici, mini tour enogastronomici anche personalizzati e soprattutto si possono scoprire scenari spesso nascosti a chi cerca un tipo di turismo lontano dai grandi numeri.

Umberto Faedi      

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Umberto Faedi

Vicedirettore

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