
(Adnkronos) –
Erling Haaland poteva giocare con l’Inghilterra. Oggi, sabato 11 luglio, la Norvegia sfida la Nazionale inglese nei quarti di finale dei Mondiali 2026, in una partita che vede il centravanti del Manchester City come uno dei protagonisti più attesi. Haaland ha trascinato la Norvegia a un traguardo storico, contribuendo con sette reti, di cui due contro il Brasile di Ancelotti agli ottavi.
Haaland però avrebbe potuto giocare questa partita con la maglia dell’Inghilterra. L’attaccante infatti è nato a Leeds, in Inghilterra, dove il padre Alfie giocava con il Leeds United e ha trascorso lì i primi quattro anni della sua vita, con la famiglia che, come raccontato dal New York Times, in casa, parlava inglese durante il giorno e norvegese la sera.
Nel 2003, quando il padre lasciò il calcio giocato, la famiglia Haaland tornò in Norvegia per trasferirsi nella città di Bryne, nella parte sud-occidentale del Paese. Qui Erling iniziò a giocare nelle giovanili della squadra locale, con il suo primo allenatore, Alf Ingve Berntsen, che ha raccontato come utilizzasse le due lingue: “Quando hai tre o quattro anni e sei abituato a parlare inglese di giorno, ma norvegese di sera, poi torni a casa in Norvegia, ti abitui subito alla lingua norvegese”, ha detto a The Athletic, “Sei all’asilo, e poi a scuola. Sarebbe stato diverso se fosse tornato in Norvegia quando aveva sette o otto anni. Sarebbe stato più inglese”.
Anche Haaland ha parlato del suo passato in Inghilterra: “Ho vissuto nel Regno Unito per quattro anni, mentre ho vissuto in Norvegia per così tanto tempo che è stato naturale scegliere la Norvegia”, ha raccontato, “non so come sarebbero andate le cose se mio padre avesse giocato più a lungo in Inghilterra. Forse sarei inglese, ma sono norvegese e ne sono orgoglioso”.
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