Non invitate sommelier a cena

Non invitate sommelier a cena

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Il sommelier è una figura professionale che esce da corsi specializzati con tanto di diploma di primo e secondo livello, possiede la conoscenza di tutto ciò attiene al mondo vino, è l’esperto di come si conserva e si serve la bevanda e di come la si abbina ai vari piatti, insomma ha profonda e ampia preparazione.

Il sommelier ha diversi sbocchi lavorativi, a volte continuativi presso ristoranti di livello a volte, più frequentemente forse, saltuari ossia “a chiamata”, dove gli organizzatori vogliono fare bella figura in fatto di stile. Però ci sono dei frequentatori di corsi che non mirano a costruirsi un futuro con quello che apprendono e si tratta di una maggioranza di persone, amanti di ciò che il vino rappresenta, i quali da normali cittadini aspirano a farsi una cultura anche in questo settore.
Costoro sono i commensali più “fastidiosi”.

Passo direttamente alle regole del bon ton.

Se sei esperto di vino, non devi mettere in soggezione il padrone di casa domandando appena arrivi «cosa c’è in tavola? hai previsto il vino giusto?», qualora tu sia in confidenza con lui. In tal caso lui, il padrone di casa, se non si fosse sentito sicuro della propria scelta, ti avrebbe interpellato prima.
E se sei invitato in ristorante, al momento della comanda non metterti a illustrare gli abbinamenti con le pietanze mentre nessuno te lo chiede, interferendo tra l’anfitrione e il personale addetto alla carta vini e alle ordinazioni.
Che tu sia ospite in casa o in ristorante, non afferrare la bottiglia per controllare l’etichetta e non dare il tuo parere sulla casa vinicola o fare la sua storia a meno che questo non possa far risaltare in positivo la scelta del padrone di casa che allora ti sarà grato.
Per altrettanta cautela nei confronti di chi ti ha invitato non devi cominciare a far roteare il liquido nel tuo bicchiere con quella mossa che tanto affascina gli spettatori in altri consessi e a fare tutti quei rumori e sbuffi con le guance che a tanti commensali possono persino disgustare. Non sei ad un concorso di assaggio né ad una degustazione.
E non sognarti di lamentarti che il vino sa ‘lievemente’ di tappo e a tentare di farlo sostituire, agiresti da gran “indelicato” nei confronti di chi paga.
Non permetterti nemmeno di dire che forse era il caso di lasciarlo respirare almeno due ore prima di servirlo e che magari sarebbe stato meglio utilizzare un decanter. Questa osservazione può essere fatta da colui che ha organizzato la cena in un locale di prestigio e si trova insoddisfatto del servizio, l’ospite non può permettersi di dargli ragione, esperto o no.

 

Ultima raccomandazione: l’invitato sommelier o esperto di vini non si prenda la briga di servire lui i commensali alla tavolata, mostrando come si gestisce la bottiglia e il versamento nei bicchieri. Tocca al padrone di casa riempire i bicchieri e se costui commette degli errori si faccia finta di niente.
Caro amico “sommelier” sei invitato per trascorrere una piacevole serata in compagnia di amici non per dar sfoggio delle tue conoscenze!
Nota finale: i veri sommelier professionisti conoscono bene queste regolette di comportamento. Un invito a casa loro è una splendida esperienza!

 

donna Maura
m.sacher@egnews.it

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