Ristoranti ricette d'autore

Ngonia Bay: la cucina della solidarietà del ristorante di Milazzo

Lo chef Dario Pandolfo converte la cucina della Ngonia Bay preparando pasti caldi per i meno fortunati. Tante le aziende che hanno manifestato interesse a contribuire all’iniziativa.

 

In ottemperanza al nuovo Dpcm del Governo Conte, il ristorante di Ngonia Bay a Milazzo ha chiuso i battenti per un po’ ma ha aperto il cuore. Lo chef Dario Pandolfo ha scelto di continuare a cucinare, questa volta non per i clienti del ristorante, ma per i più bisognosi.

Supportato da Marco Calabrese, proprietario del boutique hotel Ngonia Bay, ubicato sulla baia del Tono di Milazzo, e da tutto il team di sala e cucina, Dario Pandolfo ha scelto di continuare a fare quel che gli viene meglio e utilizzare il suo grande talento per donare pasti ai più bisognosi. Dopo aver cucinato per la Mensa dei poveri di Cristo Re a Messina e distribuiti 200 pasti nella Parrocchia di S. Giovanni Paolo II in favore della comunità di Portosalvo, la prossima settimana il team di Ngonia Bay sarà nuovamente al lavoro per offrire il pasto del sabato sera alla Caritas di Milazzo e a quella di Barcellona, oltre che in favore della Croce Rossa in collaborazione con l’associazione Lions di Milazzo.

 

“E’ proprio vero. Cucinare è un gesto d’amore – afferma lo chef milazzese, in questo momento abbiamo bisogno di energia positiva, abbiamo bisogno di restare uniti. Ci piacerebbe avviare un modello di collaborazione tra ristoratori e sponsor (food for soul) che possa contribuire a combattere il problema della fame e dello spreco alimentare”. L’invito è per ristoranti, pasticcerie e gastronomie che hanno voglia di dare il loro contributo e per il settore della piccola e grande distribuzione che per esempio potrebbe donare derrate alimentari, oppure il pane avanzato la sera, o ancora cibi prossimi alla scadenza che andrebbero a finire nell’immondizia.

 

“L’incertezza del Governo sulle azioni che verranno messe in campo in futuro e sui tempi di una riapertura possibile – ha commentato Marco Calabrese – ci impediscono di programmare, studiare e preparare una ripartenza. In questa situazione, abbiamo pensato di non fermarci e dare una mano ai più bisognosi e alle persone che non hanno la possibilità di avere un pasto caldo. Per fare questo, c’è bisogno dell’aiuto di tutti”.

 

Oggi che la pandemia ha messo in ginocchio nel nostro Paese tanti giovani, donne e famiglie, la schiera dei nuovi poveri si allarga e secondo il rapporto Caritas 2020 sulla povertà in Italia, pubblicato in occasione della giornata mondiale della lotta contro la povertà, sono 450 mila le persone che hanno chiesto aiuto per la prima volta e che si aggiungono agli oltre 4 milioni e 600 mila poveri dell’anno precedente.

 

L’iniziativa lanciata sui canali social dello chef sta già ricevendo molteplici adesioni. Sono tante le aziende interessate e nei prossimi giorni daranno il proprio contributo: pescherie, pastifici, pizzerie, macellerie, ristoranti, biscottifici, volontari.

 

 


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