Vino e Ristoranti

Montesole, un vino, una personalità

Vigne distese su dolci colline, valli tra corridoi fluviali, terreni magnanimi e clima ottimale vanno a determinare un terroir irripetibile, quello dell’Irpinia. Qui l’azienda Montesole nasce nel 1990 dalla forte volontà della Dott.ssa agronoma Rosa Pesa, un sogno che passo dopo passo si realizza con il sostegno di suo marito.

Attualmente la famiglia De Santis gestisce 230 ettari, che si traducono in una produzione annua di 1.300.000 bottiglie, diverse linee che vanno a coprire varie fasce di mercato, ma sicuramente la più conosciuta e rinomata è la linea “Vigne”, da un progetto coadiuvato dall’enologo Michele D’Argenio, che ha realizzato vini eleganti, equilibrati da cru di uve autoctone. Il figlio Carlo De Santis ci parla di se e del suo legame con l’azienda di famiglia: 

“Fin da piccolo mi ha affascinato la vita di campagna e la magia che avvolge il vino. Accompagnavo per intere giornate mio nonno nei campi, mi piaceva seguire la raccolta del mais localmente chiamato “graigno”, come quella delle uve in vendemmia, momenti che ricordo come i più belli e profumati della mia infanzia.
Preso da altri interessi, solo nel 2011 mi sono avvicinato alla cantina di famiglia per svolgere la mia tesi di laurea e da lì ho incominciato a collaborare come operaio nelle fasi della vendemmia.

Attualmente secondo le esigenze mi occupo della vigna, della cantina come del commerciale italiano ed estero, oggi faccio da jolly, ma per essere un giorno alla conduzione dell’azienda devo conoscerla profondamente in ogni sua parte. Ho due grandi guide, mia madre e mio padre, il loro assiduo e incessante lavoro mi ha fortemente motivato a continuare il loro operato sempre in crescendo.

Se li dovessi paragonare ad un nostro vino, mia mamma con la sua energia e forte volontà sarebbe un bianco evoluto, complesso, un Fiano Spumante 2000, oggi introvabile o un sontuoso Fiano di Avellino 2011.
Papà, diverso e risoluto anche nei gusti, sarebbe un bianco fresco e scattante, o anche un rosso robusto e rotondo, quindi un Greco Spumante extra dry o un “Sairus” Aglianico 2008.

Io invece con i miei 25 anni, mi sento un vino giovane, leggero e fruttato, uno Spumante rosé da Aglianico o un Greco 2013, grandi potenzialità che renderanno in progressione”.

Angela Merolla

www.montesole.it


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Redazione

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