
(Adnkronos) – I Mondiali 2026 sono truccati e saranno vinti dall’Argentina, parola dell’Egitto. Oggi, martedì 7 luglio, la Nazionale nordafricana è stata battuta dall’Albiceleste agli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada, al termine di una partita folle: la nazionale campione del mondo è riuscita a imporsi 3-2 dopo essere stata sotto 0-2 per quasi 80 minuti.
Al termine della partita però a tenere banco sono alcune decisioni arbitrali che l’Egitto considera ingiuste. L’attaccante africano, autore del secondo gol, ha parlato al termine della gara gridando al complotto: “Non è giusto, l’arbitro non è stato giusto. Ha rubato lo sforzo di un’intera nazione dall’inizio”, ha detto Ziko a caldo. “Il campionato è truccato per l’Argentina, complimenti a loro che hanno già vinto il Mondiale: è tutto pianificato”, ha concluso, accusando così Fifa e Albiceleste.
Una tesi confermata anche dal ct dell’Egitto, Hossam Hassan: “Non guarderò più partite dei Mondiali”, ha detto l’allenatore, “questa è la mia piccola forma di protesta. Hanno rubato il nostro duro lavoro e lo ha visto tutto il mondo”. “Vogliono che siano presenti i campioni del mondo, vogliono che ci sia Messi”, ha continuato il ct, “è una questione di marketing. Avremmo voluto dare una gioia ai nostri tifosi, ma il calcio non è solo una questione di campo. E’ anche marketing, non ci sono solo aspetti tecnici. Ci sono stati errori”.
“Abbiamo giocato meglio dei campioni in carica, siamo stati superiori in tutto – ha aggiunto il ct. Il risultato è stato condizionato da fattori legati al campo e fattori esterni, forse vogliono tenere Messi in corsa. Non c’è stato rispetto e non c’è stato fair play. Non è stato concesso un rigore, non è stato nemmeno controllato al Var”, ha detto facendo riferimento all’intervento su Salah nell’azione che si è conclusa, dall’altra parte del campo, con il gol del 3-2 argentino. “Ci è anche stato annullato un gol per ragioni misteriose. La vita è ingiusta, perché non c’è correttezza nello sport? Posso parlare di sfortuna, ma non siamo stati trattati con fair play: è stata un’ingiustizia”.
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