
(Adnkronos) – “Il Centrodestra europeo tutto deve compattarsi e adottare misure rigorose necessarie per fermare l’immigrazione illegale. In caso contrario, il popolo sosterrà sempre di più partiti estremisti”. Chris Philp, attuale ministro dell’Interno ombra per il partito dei Conservatori, analizza lo scenario politico internazionale che si è venuto a creare dopo la recente ascesa dell’AfD in Germania e l’avanzata in Italia di Futuro Nazionale fondato dal generale Roberto Vannacci. Ma anche a seguito delle manifestazioni di protesta che si sono tenute a Dover e Portsmouth, nel sud dell’Inghilterra, messe in atto da Patriot Platform, organizzazione britannica non riconosciuta considerata di estrema destra.
“Quanto sta accadendo deve essere considerato un serio campanello d’allarme per i governi europei, in particolare per quello britannico”, spiega all’Adnkronos Philp. Un’analisi formulata da chi ha trattato la materia in prima persona quando i Tory erano al Governo, avendo ricoperto il ruolo di Sottosegretario di Stato per l’immigrazione dal 2020 al 2021 e successivamente quello di Ministro di Stato presso il Ministero dell’Interno fino al luglio 2024.
“I cittadini – sostiene – sono esausti di fronte a un’immigrazione clandestina su vasta scala proveniente dall’Africa, dal Medio Oriente e da altre aree del mondo. Chi arriva spesso non parla la nostra lingua, non possiede alcuna professionalità e in diversi casi si è macchiato di reati di estrema gravità, compresi stupri e omicidi. Se i partiti di governo tradizionali non saranno capaci di sviluppare soluzioni rigide e realmente efficaci per fermare gli ingressi irregolari in Europa, l’opinione pubblica finirà per premiare le forze estremiste”, sottolinea.
Per contenere questa spinta, il Partito Conservatore britannico individua un’unica strada: il totale stop delle garanzie legali che oggi bloccano i rimpatri. “Bisogna smantellare integralmente il sistema giuridico che permette a quasi tutti i clandestini di rimanere qui. Questo significa recedere dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e uscire dal trattato Ecat dell’Unione europea sulla tratta delle persone e la schiavitù moderna. Quindi, impedire a chi entra illegalmente di richiedere l’asilo politico ed estromettere del tutto i tribunali e i giudici dalla gestione della materia migratoria”, sottolinea Philp.
L’obiettivo dichiarato è l’allontanamento immediato dei soggetti sprovvisti di titolo di soggiorno. “Attraverso questi passaggi – spiega – sarà possibile deportare in tempi rapidi qualsiasi immigrato irregolare o criminale straniero, rispedendolo al paese d’origine oppure in una nazione terza sicura come il Ruanda. Quando questa linea diventerà operativa, chi intende entrare illegalmente capirà che non ha alcuna possibilità di restare e rinuncerà in partenza al viaggio. Sono provvedimenti duri, ma costituiscono l’unico modo per mettere fine alla crisi dell’immigrazione clandestina”. (di Alessandro Allocca)
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