
(Adnkronos) – “Siamo arrivati al paradosso, le famiglie dei ladri devono essere risarcite”. E’ un passaggio del post che Melissa Satta dedica al caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due ladri dopo aver subìto una rapina. “Ogni tanto dovremmo metterci nei panni degli altri e pensare… se ci fossi stato io al posto del signore cosa avrei fatto?! Ormai in Italia viviamo nel terrore, tra scippi per strada, violenze, furti nelle proprie attività e in casa”, scrive la showgirl sul proprio profilo Instagram. “Nessuno dovrebbe uccidere nessuno, ma vorrei vedere ciascuno di voi in una situazione del genere. Per la legge italiana neanche le forze dell’ordine possono difendersi, se sparano vanno in galera… Anzi per essere più precisa possono sparare solo dopo essere stati sparati. I delinquenti non hanno paura perché sanno che tanto in Italia non scontano mai davvero una pena, perché sanno che tanti e processi durano una vita e poi non ci sarà mai una pena così severa. Questo è il vero problema”, aggiunge.
Le famiglie dei ladri uccisi da Roggero hanno diritto ad un risarcimento. “Qui siamo arrivati al paradosso, le famiglie dei ladri devono essere risarcite…ma stiamo scherzando?! Questo è un messaggio folle, vai figlio mio, fai il delinquente, picchia, ruba, minacciala, che se ti sparano io divento ricca! Vogliamo davvero dare questo messaggio?! Qualche anno fa, ero a casa con la mia famiglia, ci sono entrati di notte i ladri, stavano dormendo e sono entrati nelle nostre camere. Siamo stati fortunati che hanno solo rubato e non ci hanno fatto male. Hanno ribaltato camera di mio figlio e preso tutto quello che hanno trovato in giro. Ci ho messo anni per ritornare a dormire serenamente, all’inizio non riuscivo neanche più a mettere Maddox in camera sua. Ho iniziato a chiudermi a chiave in camera”.
Su X, la showgirl pubblica un post su un tema simile: “Mio figlio che ha 12 anni mi ha chiesto… mamma posso fare una passeggiata con i miei amici?! Io mi sono sentita di dirgli di no…perché purtroppo sono terrorizzata da tutto quello che succede anche solo facendo una semplice passeggiata in centro a Milano”, scrive. “Se hai il telefono o delle belle scarpe ti prendono di mira ti picchiano e magari ti accoltellano e ti derubano…. Ma con che spirito possiamo far vivere una vita normale ai nostri figli?!”.
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