
“Ad oggi ci sono molte difficoltà nel raggiungere la marcatura e quindi poter mettere in commercio dispositivi medici destinati alle indicazioni o malattie rare”, spiega Urpis, perché il regolamento Ue 2017/745 che disciplina il settore “ha portato molto più rigore e regole stringenti”. Lo afferma Marina Urpis, dirigente medico e sanitaria presso l’Ufficio VI della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del ministero della Salute, a margine della prima edizione di “RAREvolution – Una finestra sul futuro delle malattie rare”, format di lavoro che mette in relazione l’innovazione e l’organizzazione delle cure delle malattie rare, organizzato a Roma da Bistoncini Partners.
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