Lo stato della agricoltura italiana e le prospettive per le cantine

Lo stato della agricoltura italiana e le prospettive per le cantine

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Una buona notizia per l’agricoltura italiana: è la piu verde d’Europa con un taglio record del 20 % dei pesticidi.

Si pone al primo posto nel mondo per la sicurezza alimentare con il minor numero di prodotti agroalimentari che hanno residui chimici irregolari.

L’italia è leader mondiale nel settore della biodiversita’ con 730000 imprese agricole che nell’emergenza dovuta al covid -19 hanno dimostrato tutta la loro importanza strategica.

Questo importantissimo risultato è dovuto alle 299 specialità DOP e IGP riconosciute dalla UE, ai 5155 prodotti tradizionali regionali censiti e ai 415 vini DOCG e DOC.

Nel comparto vitivinicolo assume sempre maggiore importanza il ruolo del commercio telematico, soprattutto per le cantine medio piccole.

Molte non lo praticavano e forse non ci credevano, per altre era una percentuale minima del volume delle vendite.

È importante che le aziende si dotino di un sito funzionale e facilmente consultabile, con chiare indicazioni su prodotti, prezzi, metodi di consegna e indicazioni per ordinare.

Se prima dell’emergenza le percentuali del commercio on line oscillavano tra l’ 1e il 2 % , in questo momento si è arrivati vicino al 10 %.

Per le aziende che non lo consideravano l’aumento stimato degli ordini in questo periodo è arrivato anche al 100 %.

In molti casi ha tenuto a galla i fatturati, molti milioni di Italiani si sono serviti di questo canale mai praticato in precedenza.

Le cantine rappresentano territori che offrono prodotti agroalimentari unici ricercati ed apprezzati dai consumatori.

L’enoturismo assume sempre di più una grande rilevanza per le aziende.

E’ importante per l’economia delle imprese incentivare le visite nel rispetto delle regole.  A questo proposito Federdoc ha diramato le regole a cui devono attenersi le cantine e i visitatori per fare le degustazioni in totale sicurezza.

Le cantine che hanno le vigne situate nelle immediate vicinanze possono fare escursioni e degustazioni all’aperto abbinando prodotti del territorio.

Gli scenari indicano ottime prospettive per le vacanze imminenti.

L’ enoturismo è un volano per di benessere e rilancio dei territori, soprattutto di quelli minori.

Nel 2019 la crescita del settore è stata del 7 % con 15 milioni di presenze.

La quasi totalità delle aziende fa vendita diretta, visite ai vigneti e degustazioni e il 20% ha una struttura di ristorazione.

Il 22% in tempo di vendemmia accoglie come braccianti gli enoturisti disponibili a lavorare. Sempre il 30 % propone cucina vegetariana / vegani, mentre solo il 13% può offrire pernottamento.

Umberto Faedi 

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Umberto Faedi

Vicedirettore

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