Punti di Vista

L’Italia era un popolo di santi e di navigatori ora di pappamolle

Già, l’Italia era un popolo di Santi e di Navigatori, ora di pappamolle e rappresentati da facce toste.

Eravamo una Nazione anche di grandi letterati ed artisti, vantavamo la discendenza linguistica e del diritto dall’antica Roma dei Latini, ed avevamo ereditato il loro orgoglio.
Ora non abbiamo né orgoglio né coraggio.

Agli Italiani solo i cocci, e la miseria sempre più estesa e sempre più profonda. Con il disonorevole record mondiale dei Governi di minore durata, media di meno due anni!

Da un anno siamo tutti con il bavaglio sia materiale sia mentale. Imprigionati in ogni spontaneo istinto.
Ci facciamo dire di settimana in settimana cosa ci è “permesso” fare e cosa ci è proibito, chi possiamo vedere e dove possiamo andare, mentre raccontano che è colpa dei giovani delle discoteche e della loro sfrenata voglia di vivere se tanti anziani sono morti nelle case di riposo.
Le proteste nelle piazze non sono servite a nulla e nemmeno le denunce di anticostituzionalità. E neppure le molte critiche che corrono nei social.

Non sono evidenti gli innumerevoli fallimenti delle misure che i governanti si sono prodigati ad emanare per mettere le toppe qua e là nella gestione sanitaria ed economica di un evento di cui non capivano nulla? Ed ancora nulla capiscono.

In un’azienda normale i capi quando non sono all’altezza del proprio ruolo, non ottengono gli obiettivi o sbagliano le condotte, rassegnano le dimissioni.
Lo Stato è un’Azienda, visto che il principio è lo stesso: amministrare la «res publica» con la “diligenza di un buon padre di famiglia”.
Ma non certo come “narrazione paternalistica” di chi tratta la gente come bambini da rimproverare e punire.
In un Paese “normale” la responsabilità delle colpe dei figli venne assunta dal “buon padre di famiglia”.
Questi faccia tosta non si vergognano nemmeno un poco di fare l’indegno giochino dello scaricabarile.

Hanno fallito su tutta la linea fin dal principio.
Abbiamo mai visto qualcuno di loro che si sia scusato, si sia vergognato e si sia ritirato ammettendo la propria inadeguatezza?
Facce toste o di bronzo?
Loro, e noi pappamolle o di pasta frolla!

Secondo me fanno le riunioni di notte, perché hanno paura di ritrovarsi al mattino senza poltrone e senza scrivania con il favore delle tenebre.

Maura Sacher


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