Punti di Vista

L’Italia chiede le sospensione della coltura dei sementi di mais Ogm Mon 810

Il Ministero della Salute ha avanzato in questi giorni alla Commissione Europea la richiesta di sospensione della coltura dei sementi mais Ogm Mon 810.


 


L’ istanza è stata proposta dal Ministero delle Politiche Agricole e successivamente inoltrata al Ministero della Salute, sulla base della relazione richiesta dal Ministro per le Politiche Agricole Mario Catania al Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione nell’agricoltura (CRA) e volta all’ottenimento di chiarimenti sulle caratteristiche alimentari del mais sopra indicato.

Nella propria relazione, il CRA ha espresso forti dubbi circa l’utilizzo dei prodotti e delle tecniche volte alla produzione e alla coltura di tale cereale, alla luce delle recenti novità introdotte dalla normativa comunitaria nel settore Ogm nel quale si prevede l’obbligo, per le aziende che producono prodotti geneticamente modificati, di presentare alle rispettive autorità nazionali competenti, una relazione all’interno della quale deve essere indicata la tipologia di prodotti utilizzati nell’intero processo produttivo, nonché le risultanze della somministrazione del prodotto finale, per 90 giorni, sui roditori.

La richiesta di sospensione della coltura del mais è stata giustificata dai Ministri Balduzzi e Catania allo scopo di tutelare il consumatore e l’agricoltura italiana avverso prodotti di oscura provenienza, a salvaguardia dell’identità e la ricchezza che sono alla base del successo del settore agroalimentare italiano.

Soddisfazioni infine provengono dalle associazioni alimentari maggiormente rappresentative tra cui Coldiretti che ha sottolineato come la richiesta di sospensione avviata dall’Italia costituisce un primo importante passo verso l’apposizione di clausole di salvaguardia nei confronti del mais e, in generale, dei prodotti Ogm.

In conclusione sembrerebbe che questa mossa avanzata dal governo italiano costituisca una prima risposta alle numerose manifestazioni di dubbio, perplessità e richiesta di chiarezza verso una crescente fenomeno di industrializzazione agroalimentare dell’Ogm. 

 

Francesco Vaglio


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