Stile e Società

Le riaperture sono in arrivo

Lunghi tentennamenti uniti a pesanti imbarazzanti silenzi, agguerrite trattative, ricatti e pressioni sottobanco hanno portato l’esecutivo a decidere.

L’algido presidente del consiglio con la giacca perennemente abbottonata ha illustrato il percorso concordato in una conferenza stampa.

Nelle ultime due settimane le iniziative in molte città italiane del gruppo “Io apro” e delle organizzazioni di categoria avevano alzato molto la tensione sociale.

In molte occasioni la protesta pacifica era degenerata in scontri con le forze dell’ordine a causa dell’infiltrarsi di gruppi neofascisti.

Il calo del temuto Indice RT, le pressioni politiche e di categorie disperate unite a previsioni cautamente ottimistiche hanno fatto decidere.

Il premier ha definito la decisione un rischio ragionato fondato su dati che sono in costante miglioramento.

Rimarranno i colori a contrassegnare regioni e città e questo determina le possibilità e le modalità di riapertura.

Dal 26 Aprile è nuovamente in vigore la zona gialla con differenze rispetto alle precedenti versioni.

Le attività all’aperto saranno privilegiate e i locali adibiti a ristorazione possono aprire sia a pranzo che a cena negli spazi esterni.

Massimo 4 persone possono sedere ai tavoli.Le scuole tornano in piena attività nelle zone gialle e arancioni.

Gli spostamenti tra regioni e zone gialle sono ripristinati e in seguito sarà attivato un permesso per spostarsi tra territori di colori differenti.

Riapertura delle piscine e degli stabilimenti balneari dal 15 Maggio, palestre dal 1 Giugno e avvio di eventi fieristici dal 1 Luglio.

Cinema e teatri riaprono con nuovi protocolli e con limitazione e prenotazione di posti. I mercati settimanali degli ambulanti e dei prodotti a km zero ripartono.

A Bologna la mitica Piazzola è già tornata in attività con filtro agli ingressi della Piazza dell’8 Agosto.

I locali che fanno ristorazione e hanno dehors e plateatico sono privilegiati rispetto a quelli che non dispongono di strutture esterne.

Dal 1 Giugno si potrà mangiare all’interno dei locali.

In molte città si stanno approntando misure per chiudere strade e favorire gli spazi all’aperto.

I pagamenti degli spazi sono stati posticipati dai comuni ma per il 2021 devono essere cancellati tutti gli oneri come le tasse sui rifiuti e le utenze.

Le attività hanno continuato a pagarle anche se chiuse. Il coprifuoco dovrebbe slittare alle 24 per permettere ai clienti dei locali di cenare senza ingozzarsi.

Sembra però che per il momento rimanga fissato alle 22.

Ci vuole elasticità mentale, a che ora si va a cena se si deve essere a casa alle 22? Tutto ciò ovviamente rispettando le distanze, le misure igieniche e le frequenti disinfezione di tavoli e attrezzature. Sperando che Giove Pluvio non sia inclemente con i ristoratori.

Umberto Faedi 


Grazie per aver letto questo articolo...

Da 15 anni offriamo una informazione libera a difesa della filiera agricola e dei piccoli produttori e non ha mai avuto fondi pubblici. La pandemia Coronavirus coinvolge anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, è semplicemente ridotta e non più in grado di sostenere le spese.
Per questo chiediamo ai lettori, speriamo, ci apprezzino, di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, può diventare Importante.
Puoi dare il tuo contributo con PayPal che trovi qui a fianco. Oppure puoi fare anche un bonifico a questo Iban IT 47 G 01030 67270 000001109231 Codice BIC: PASCITM1746 intestato a Club Olio vino peperoncino editore
Facendo un bonifico - donazione di € 50,00 ti recapiteremo la Carta Sostenitore che ti da il diritto di ottenere sconti e pass per gli eventi da noi organizzati e per quelli dove siamo media partner.

Umberto Faedi

Vicedirettore

Articoli correlati

Back to top button